Carpe Diem.

Sembra più facile e comodo stare alla finestra
che nel mondo…
nella calda e confortevole bambagia protettiva,
e ci illudiamo che è il “tempo che vola”,
ma siamo noi che ce ne stiamo andando,
perché siamo tutti destinati a diventare prima o poi
concime per i fiori e cibo per vermi.

Carpe Diem.

 

Read More

Libri, titoli efficaci? Valutazione con il potere delle distinzioni.

Oggi faccio un viaggio nelle distinzioni, partendo dall’analisi del titolo di un libro di Stephen R. Covey, per esplorare la diversità di significati di alcune parole. E armato di pragmatismo, decidere anche, qual’è a mio avviso più utile.

Prima tappa del viaggio, confronto del titolo originale inglese con quello italiano:

The 7 Habits of Highly Effective People.
Tradotto in italiano dalla Franco Angeli Trend con: Le 7 regole per avere successo.

Lungo questo percorso proviamo a cercare le differenze di significato dei due titoli.

The 7 Habits of Highly Effective People.

Che tradotto letteralmente diventa:
Le 7 abitudini della gente altamente efficace.

rispetto a:
Le 7 regole per avere successo.

Quello che vorrei far notare e che queste differenze, che a prima vista sembrano minime, scopriremo che non lo sono.

Read More

La felicità è la causa del successo.

La Felicità è la causa del successo, come diventare felici, come avere successo,

Strategia Promemoria Azione esterna. Cos’è la cosa che guardo più spesso? Il monitor del mio portatile. Bene, per ricordarmi questa importante precisazione ci  associo una immagine potente per me, e la metto nel mio personale wallpaper rotator.”

Se farai il bravo dopo avrai il giocattolo o la caramella, il dolce, potrai guardare i cartoni animati, potrai giocare in giardino e mille di queste situazioni simili.

Questo piccolo insegnamento utile per gli adulti nel dominare i desideri dei più piccini, ha in se una potenziale stortura. Ovvero possiamo creare dentro di noi la convinzione, attraverso mille situazioni simili e generalizzate, che la felicità sia l’obiettivo, avvenga con il raggiungimento dell’obiettivo.

Il legame tra la felicità e il successo è stato studiato da un team della “University of California Riverside”, condotto dalla professoressa Sonja Lyubomirsky. Da questo studio è emerso che:  ”le persone felici tendono a guadagnare redditi più elevati”.

Il professor Ed Diener del University of Illinois a riguardo afferma:  ”Quasi sempre si è ipotizzato che le cose che correlano con la felicità sono le cause della felicità,” (cioè quasi sempre si è ipotizzato che l’obiettivo è la causa della felicità) “ma potrebbe essere proprio il contrario – che le cose tendono ad essere causate dalla felicità”.

Ci auto-inganniamo quando pensiamo che il successo, anche finanziario, è il raggiungimento della felicità o serenità.

Questo produce una via d’infelicità, insoddisfazione, stress, per un piccolo attimo di felicità raggiunto il traguardo, che a volte nemmeno c’è. Ne vale la pena? A mio avviso no.

Un bell’esempio di questo è molto ben descritto nel flim “Pacefull Warrior” (in italiano tradotto malamente a mio avviso con “La Forza del Campione”, che ha un altro significato), quando (guarda il video) Socrate gli da il sasso in cima alla collina al suo giovane amico Dan Millman.



Il viaggio ci rende felici, non la destinazione. Perché? 

Read More

Ricomincio dalla matematica…

Ricomincio dalla matematica… perché dalla matematica? Perché a mio avviso è la lingua più precisa che l’uomo abbia sviluppato in 200mila anni di esistenza dalla sua ultima mutazione. Ok però se nei libri di matematica mettessero un po di etimo, sarebbe tutto molto più comprensibile ed a mio avviso utile (pragmatico).

Esempio: legge di tricotomia (la base dell’aritmetica)

Oggi voglio mostrare come l’uso dell’etimo rende facile comprendere il senso di queste parole astratte, perché attraverso lo studio delle  radici delle parole, riusciamo a tornare alla concretezza delle stesse.

Read More

Definizione di Furbo e di Smart.

Furbo ha un significato negativo per gli italiani, ma anche per i tedeschi, probabilmente per mezza europa. In Italiani perché il furbo per definizione etimologica è chi frega e ruba.
Mentre la parola usata dagli inglesi e americani è smart che significa intelligente, avere buon senso.
A volte a mio avviso è bene non accettare una parte della propria eredità culturale (quella svantaggiosa, negativa, limitante).
Read More

Il valore del tempo. (Parte prima).

Il tempo è valutato oggi come la cosa più preziosa e scarsa. Solo che ci sono almeno 2 importanti problemi che cercherò di riassumere in 2 parole.

Primo Problema: se oggi in occidente, nell’era dell’abbondanza, il tempo è la cosa più preziosa, com’è che il tuo e il mio tempo viene valutato in Euro ad un prezzo di mercato?

Secondo problema: il tuo tempo e il mio tempo sono quantità finite (putroppo per noi), mentre l’Euro è un pezzo di carta stampato potenzialmente all’infinito a fronte di nulla.

La comprensione profonda di questi due problemi comporta una nuova visione del tempo, del valore, quindi anche finanziaria e del lavoro.

La spiegazione di questi aspetti comporta l’acquisizione di parecchie nuove distinzioni. La stesura di questa spiegazione mi sta impegnando da un po’ di giorni. Work in progress. Stay tuned.

Read More

Stime a mente? Meglio fare due conti con carta e penna.

Un anno fa entrando nella stazione di Pescara trovai la risposta a queste due domande: perché e come sbagliamo le valutazioni fatte a mente? 

Mi capita, quando leggo dei libri, che certe domande mi restano aperte, a volte anche come questa, per 12 anni. Non è che in tutto questo tempo sono andato in cerca spasmodica di una risposta. Così a volte mi capita che mi si accende una domanda e che questa mi resta là, come un post-it appeso ad una parete. Poi capita che leggo altri libri che mi pongono questioni simile e ripasso mentalmente davanti al quel post-it, a quella domanda.

La prima volta che mi domandai perché e come sbagliamo le valutazioni fu quando inizia a leggere 12 anni fa il libro di Anthony Robbins (Awake the Giant within). Anthony nel suo libro invita a scrivere una lista di cose da fare, di obiettivi da raggiungere entro 10 anni, e per sua esperienza la maggior parte di noi infila entro il primo anno la maggior parte degli obiettivi, lasciando quasi praticamente vuoti gli anni successivi. Anthony affermava che sopravvalutiamo quello che possiamo fare in 1 anno, e sottovalutiamo enormemente quello che possiamo fare in 3, 4, 5 o 10 anni.

Così ho pensato, “Grazie Anthony, farò tesoro di questa tua informazione e riformulerò la pianificazione degli obiettivi distribuendola meglio nel tempo”. Però mi è rimasta la curiosità, perché Anthony non spiegava perché e come facciamo questo errore. Sapere come facciamo un errore ci permette di adottare strategie adeguate per evitare di ripeterlo in molteplici situazioni.

Read More
Page 1 of 1112345...10...Last »