Azione Massiva vs. Azioni a Ventaglio, pro e contro.

Posted by on gennaio 31, 2012

Anthony Robbins è sicuramente il più grande promotore delle Azioni Massive, come visto nel precedente post, e sono sicuramente efficaci per abbattere la curva di apprendimento, quindi velocizzare l’apprendimento attraverso l’esperienza di un numero massiccio di tentativi.

Tuttavia la psicologia, moderna e non, insegna che l’apprendimento in senso esteso, non avviene in modo lineare, ma sparpagliato.

Che considerazioni possiamo fare su questo?

1°. Che possiamo andare in modo lineare e massivo all’interno di un apprendimento già strutturato (imparato da qualcun’altro che ce lo insegna attraverso un corso o un libro).

2°. Che mentre andiamo alla scoperta di un argomento da approfondire, tra le letture di un autore e l’altro, tra il frequentare un corso oppure un’altro, all’interno della propria speculazione e ricerca: in genere veniamo alla scoperta delle informazioni in ordine sparso.

3° Che abbiamo bisogno di strutturare mentalmente queste informazioni attraverso connessioni mentali tra gli argomenti per creare una mappa.

Detto questo tuttavia è fondamentale tenere in considerazione una cosa strategica relativa alla memoria ovvero che in un dato momento noi riusciamo a tenere attenzione a da 7 informazioni (più o meno 2).

A questo punto possiamo capire perché per l’apprendimento sia più proficua una Azione Massiccia che molte Azioni Sparpagliate a Ventaglio.

Perché molte azioni sparpagliate a ventaglio generano troppe informazioni da trattenere in memoria, che pertanto vengono spesso dimenticate. Soppiantate dalle nuove informazioni.

Vi capita mai di rileggere una determinata cosa dopo tempo e ricordavi che l’avevate già letta, ma che ve la siete dimenticata?
E vi capita mai di chiedervi perché ve la siete dimenticata?

Il motivo è dato da come funziona la memoria a breve, medio, lungo termine. Nel medio termine allora riusciamo a tenere attenzione a 7 cose (più o meno 2). Pertanto le connessioni che possiamo creare senza l’ausilio di mappe mentali esterne può risultare abbastanza limitato.

Quindi né può risultare una evidente difficoltà  di connessioni utili tra di loro.


Sottolineo che la fase esplorativa a ventaglio è importante e non va assolutamente eliminata perché sta alla base della creatività.


Quello che consiglio è un approccio organizzato:

 

1. Cercare una struttura pre organizzata per l’apprendimento, quindi una sorta di indice di argomenti già organizzati. Mantenendo sempre un atteggiamento creativo esplorativo e rivoluzionario, capace di cambiare completamente l’ordine iniziale di acquisizione delle informazioni, se nella mente affiora l’intuizione di un’organizzazione più utile e proficua.

2. Accelerare al massimo la velocità di apprendimento di “esperienze” attraverso Azioni Massive già strutturate. Come corsi, lezioni, letture di libri, sperimentazione diretta programmata e schedulizzata, e cosi via.

3. Usare lo strumento (anche software o cartaceo) della mappe mentali, per liberare la memoria a breve e per creare fuori di se delle immagini di mappe di informazioni da poter ripassare velocemente, potendo cercare connessioni nuove tra di loro. Questo imprimerà alla mente una grande velocità di ripasso e analisi creativa.

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