Che cosa definisce il senso di ricchezza nella vita?

Posted by on febbraio 10, 2012

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CHE COSA DEFINISCE IL SENSO DI RICCHEZZA DI VITA? (Leggi la sintesi…)

Richard Bandler e John GrinderCitazione tratta dal libro "La Struttura della Magia" di Richard Bandler e John Grinder“la ricchezza della nostra esperienza è connessa in parte al numero delle distinzioni operate in taluni campi della nostra sensazione.”

così rispondono Richard Bandler e John Grinder, nel libro “La Struttura della Magia”. Cerchiamo di tenerlo a mente e avventuriamoci nell’esplorazioni delle implicazioni di questa frase.

 Ho già scritto a riguardo della strategica importanza delle distinzioni. Oggi voglio parlare delle sensazioni.

CHE COSA SONO LE SENSAZIONI?

Partiamo dal significato della parola solo per avere un punto di partenza
SENSAZIONE è il participio passato di SENTIRE, e le sensazioni sono il modo in cui percepiamo il mondo esterno ed interno attraverso i nostri sensori.

Bene, quelli che vengono chiamati Sensori sono quello che noi chiamiamo SENSI, e l’atto che SENTIAMO dei sensi chiamiamo SENSAZIONI.

Faccio notare che sia SENTIRE che SENSO, che SENSAZIONI sono parole a cui diamo ampi significati e questa vaghezza può creare grandi fraintendimenti e incomprensioni.

Roberta GiallorenziInoltre, per quanto possiamo avere la credenza che le parole àbbiano un solo significato, proviamo quotidianamente che questo significato può variare sensibilmente da ognuno di noi. Quindi non esiste un solo Vocabolario, ma come elegantemente Roberta Giallorenzi  ha riassunto con un unico termine, ognuno di noi è dotato di un proprio ” Personabolario “.

Infatti l’uomo, nel suo sforzo di comprendere la natura delle cose, ha usato la strategia del Dizionario, dell’Enciclopedia, delle pubblicazioni Scientifiche, e delle Leggi, per avere un terreno comune su cui confrontarsi sulle definizioni, altrimenti sarebbe il caos più totale.

Tant’è che ancora oggi ad esempio non vi è alcun accordo definitivo tra i neurologi per quanto riguarda il numero dei sensi, a causa delle diverse definizioni di ciò che costituisce un senso. (en.wikipedia.org)

Ma noi lungo questa avventura di esplorazione proviamoci ugualmente a scovare quanti sensi abbiamo, perché questo è collegato al senso di ricchezza (allargato) che abbiamo nella vita.


QUANTI SENSI PENSIAMO DI AVERE?

In primo luogo, come inizierebbe Cicerone, ci verrebbe da rispondere che abbiamo “5 sensi”. Ad una più attenta distinzione ci possiamo accorgere che sono molti di più. Quindi iniziamo con il definire che: […]

gli esseri umani hanno una moltitudine di sensi. Oltre ai tradizionali riconosciuti cinque sensi, della vista, udito, gusto, odore e tatto, gli altri sensi sono la temperatura, il senso cinestetico, dolore, equilibrio e accelerazione. Ciò che costituisce un certo senso è una questione di qualche discussione, che porta alla difficoltà di definire cosa esattamente un certo senso è. […] (en.wikipedia.org)

Infatti, fino a qui abbiamo descritto solo sensi di percezione che interagiscono con il mondo esterno,
ma se aggiungiamo il mondo fisico e il mondo psichico interno, i sensi percepiti aumentano di molto.

Per fare un esempio provo ad elencare una breve lista.

Termini che usiamo per descrivere le sensazioni fisiche interne:
senso della fame, senso di stanchezza, senso di rilassatezza, senso di godimento, di costipatezza, di affaticamento, senso di affaticamento muscolare, crampi allo stomaco, fiato corto, nausea, vomito, prurito, formicolio, pressione bassa o alta,  solletico, godimento,

Termini che usiamo per descrivere le sensazioni psichiche:
mi sento contento, soddisfatto, allegro, estasiato, euforico, rilassato, calmo, agitato, sereno, inquieto, arrabbiato, iracondo, annoiato, abbattuto sconfortato, scoraggiato, stupido, meravigliato, spaventato, impaurito, sbigottito, affascinato, attratto, incuriosito, e così via.

Mi preme segnalare che i termini negativi in genere in una lingua sono il doppio che quelli positivi, pertanto risulta importante scegliere con cura quelli che ci condizionano nel modo più utile e favorevole; vediamo come.


IL “FAI COME SE”.

Questo è forse uno dei più antichi stratagemmi, conosciuto sia oriente in che in occidente. Faccio un esempio:

Possiamo accorgerci che siamo, ognuno di noi, il regista, il produttore, e l’attore principale del nostro, proprio, unico e inimitabile film: la nostra vita.

E che la differenza tra una sensazione positiva ed una negativa è data dall’interpretazione che noi diamo ad un evento, sia esso di origine esterna che interna.

E che le sensazioni sono molto mutabili, variabili, da persona a persona, da evento ad evento, anche per noi stessi lo stesso evento vissuto con due atteggiamenti diversi avrà interpretazioni diverse. E queste cambiano quando un dato evento ci accade prima di sentirci in una condizione psicologica ottimale (allegro, attivo, pieno di energia, combattivo, pronto, attento, eccetera), oppure sfavorevole (depresso, distratto, affaticato, deluso, e così via).

A questo punto conviene, ci è più utile, viviamo meglio se:

invece di re-agire agli eventi con re-azioni automatizzate, stereotipate, acquisite attraverso l’educazione, l’ambiente, la cultura che ci circonda,

decidiamo di metterci alla guida, al comando delle nostre sensazioni, cioè di essere pro-attivi sulle sensazioni. Decidiamo realmente di prenderci la responsabilità del nostro film e quindi di riscrivere il copione presente e futuro.

Come dicevo la strategia che nei secoli si è dimostrata probabilmente la più efficace per entrare nella pro-attività, invece che restare nel mondo delle re-azioni, è il “FAI COME SE”.

Decidere di approcciare come se vuol dire:

“decido di sentirmi allegro, perché questo è il ruolo che ho deciso di dare al mio protagonista, cioè me stesso. E il protagonista reagirà agli eventi della vita con coraggio, determinazione, passione, amore e gioia di vivere”.

Che ne dite vi piace questo ruolo? Fatelo vostro.

Perché il “fai come se” ci mette nella fisiologia, cioè nel modo di muoverci, di respirare, di camminare, nella postura, più produttivi. E tutto questo influenza per re-azione la psicologia, allo stesso modo in cui la  la psicologia influenza per reazione la fisiologia, ad esempio quando abbiamo pensieri negativi e per reazione cambiamo l’espressione del volto, chiudiamo le spalle e il modo di respirare (sbuffando).

Pertanto modificare la fisiologia ci porta da uno stato svantaggioso ad uno vantaggioso, utile per interpretare gli eventi della vita attraverso i filtri delle sensazioni più convenienti e piacevoli.

Perché

Citazione tratta dal libro "59 secondi" di Richard WisemanRichard Wiseman[…] la felicità non è solo un prodotto del successo, ma ne è anche la causa.
Richard Wiseman.

E che

C’è un solo Successo, essere in grado di vivere la vita a modo proprio.
Christopher Morley
Christopher Morley

E

quel modo proprio, è il modo in cui ognuno di noi deciderà, sotto la propria e unica responsabilità, di scrivere, dirigere, recitare il proprio film.

Personalmente credo che il FAI COME SE sia lo stratagemma di AutoDisciplina più potente, e decisamente molto creativo.


 

Ricapitolando:

(Sintesi dell’articolo unita alla sintesi degli argomenti degli ultimi articoli.)

All’inizio ho scritto di tenere a mente che:

“la ricchezza della nostra esperienza è connessa in parte al numero delle distinzioni operate in taluni campi della nostra sensazione.”
(Richard Bandler e John Grinder)
Richard Bandler e John Grinder

Perché relativamente alle distinzioni sinteticamente avevo già scritto che:

 la ricchezza nelle distinzioni è artefice della ricchezza e padronanza del potere di scelta.

“Più distinzioni sappiamo fare e più sono ricche le possibilità di scelta.

“Imparando ad ottenere ricchezza di distinzioni, impariamo ad avere ricchezza nelle possibilità di scelta.”

Perché ricordo che

povertà è avere più problemi che soluzioni”,
(Robert Kiyosaki)
Robert Kiyosaki

E quindi come possiamo Aumentare le Soluzioni? Aumentando il numero di distinzioni.

Perché le “Distinzioni” sono quello che rende percettivamente ricca la nostra vita.

E che relativamente alle sensazioni abbiamo visto che:

SENTIRE, SENSO, e SENSAZIONI sono parole a cui diamo ampi significati e questa vaghezza può creare grandi fraintendimenti e incomprensioni.

E che i sensi che possiamo distinguere (distinzioni) sono molti,

E che è più utile e vantaggioso (per decidere di godersi la vita) governarli (essere pro-attivi) che reagire ad essi (governati da eventi esterni).

E che, come la psicologia influenza la fisiologia (come ci poniamo fisicamente), anche la fisiologia influenza la psicologia.

Pertanto, lo stratagemma più efficace di pro-attività sulle sensazioni (quello che sentiamo e come ci sentiamo) è il FAI COME SE (influenza pro-attiva sulle sensazioni).

Perché

Citazione tratta dal libro "59 secondi" di Richard WisemanRichard Wiseman[…] la felicità non è solo un prodotto del successo, ma ne è anche la causa.
Richard Wiseman.

E che

C’è un solo Successo, essere in grado di vivere la vita a modo proprio.
Christopher Morley 
Christopher Morley

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