Esercizio per L’AutoDisciplina.

Posted by on dicembre 30, 2011

Esercizio o Esercizi per l’AutoDisciplina, ecco un esempio:

Questo che sto per fare o facendo continua a tenermi nel ciclo QUADRANTE 4
e
indebolisce sempre più la mia forza di volontà,
indebolisce la mia capacità di controllo,
affossa l’autodisciplina
sgretola la stima di me stesso.

E’ il concedermi troppi, veloci, istintivi, piccoli, apparentemente innocui, piaceri e Gratificazioni Immediate
che sgretolo pezzo per pezzo la mia fermezza.

Mentre se lo Evito, prestando fede alle Gratificazioni Future,
Riprendo il Controllo della Mia AutoDisciplina
e rafforzo sia la Stima di Me stesso che la Forza di Volontà.

 

 

Spiegazione dell’Esercizio:

In queste semplici frasi sono racchiuse le tecniche di 2 due grandi Maestri,

il primo: Giorgio Nardone  

In questo testo ho usato uno stratagemma per cercare di interrompere un ciclo che si autoRafforza ogni volta che viene ripetuto, e allo stesso tempo autoIndebolisce se stessi. Per avere maggiori informazioni riguardo a queste tecniche potete leggere il libro Psicosoluzioni di Nardone.

il secondo: Stephen Covey

Quando uso la parola Quadrante 4. Per comprendere cos’è il Quadrante 4 servirebbe leggere prima il libro “First thing First” (Le prime cose al primo posto) di Stephen Covey, il quale insegna uno dei sistemi più potenti ed efficaci di time managment, per brevità puoi dare un’occhiata qui sotto di cosa si tratta.

Percezione Cose percepite Urgenti Cose percepite NON Urgenti
Cose
Importanti

Quadrante 1
(Assegnare Priorità: 2)

• Crisi

• Problemi pressanti

• Progetti stimolati da una scadenza,

• riunioni

• preparativi

Quadrante 2
(Assegnare Priorità: 1)

• Preparazione

• Prevenzione

• Chiarimento dei valori

• Pianificazione

• Creazione dei rapporti

• Ri-creazione vera

• Conferimento di potere
(insegnare e imparare)

Cose NON importanti

Quadrante 3
(Assegnare Priorità: Quasi Mai)

• Interruzioni, alcune telefonate

• Un po’ di posta, alcune relazioni

• Alcune riunioni

• Molte questioni immediate e pressanti

• Molte attività popolari

Quadrante 4
(Assegnare Priorità: Mai)

• Banalità, lavoro fatto tanto per essere indaffarati

• Alcune telefonate

• Attività di “fuga”

• Posta irrilevante

• Televisione eccessiva, Youtube, Internet

Il quadrante 4 ovviamente è quello dove perdiamo tempo e vita. Covey insegna che il quadrante più produttivo in assoluto per la propria crescita e benessere è il quadrante 2. Ripeto, per maggiori info sul metodo dei quadranti vedi il libro di S. Covey.

Nota Bene: se vuoi leggere il libro di Stephen Covey o qualsiasi altro libro a doppia o tripla velocità risparmiando tempo e vita ti consiglio di dare un’occhiata a questo innovativo corso di lettura veloce.

Tuttavia possiamo leggere tutti i manuali di time management che vogliamo, ma senza Autodisciplina non andiamo da nessuna parte. Perchè? Perchè ci autosabotiamo. Ma Come? Concedendoci gratificazione immediate a scapito di gratificazioni future, quindi perdendo la capacità di Resistere.

E la capacità di Resistere per ricordiamoci che è qualcosa che va allenato, come per i muscoli, e molto spesso è l’ultimo apprendimento di una serie di apprendimenti.

Allora se l’AutoDisciplina è debole, abbiamo bisogno dell’Aiuto di Esercizi per rafforzarla. Ma come e quali?

Facciamo un po’ di chiarezza.

Che cosa sono: AutoStima e quindi Immagine di noi stessi, Fiducia in Se Stessi, AutoDisciplina e Forza di Volontà”?

Una cosa che ho imparato nel corso degli anni è che per avere chiarezza di pensiero bisogna avere chiarezza nella comprensione dei termini. Se i termini non sono noti, chiari, compresi, nemmeno le espressioni derivanti da questi termini saranno chiare e limpidamente comprensibili.

Che detto più semplicemente vuol dire che:
– se non conosco il significato (nelle sue più intime sfumature) di un termine,
– e se non conosco l’etimo, l’origine di un termine,
spesso, se non sempre, mi diventa davvero difficile comprendere e padroneggiare pienamente la spiegazione di concetti che usano quel termine.

Detto questo iniziamo ad indagare insieme i significati di AutoStima, Fiducia in Se, AutoDisciplina, Forza di Volontà, e perchè e come queste cose sono legate e si influenzano l’un l’altra.

Partiamo con il chiarire
Cos’è L’Autostima: molto semplicemente vuol dire Auto = Se Stesso + Stima, quindi: avere/fare Stima di Se Stessi. Dove stimare vuol dire soppesare, valutare Se Stessi, o più precisamente l’immagine che noi abbiamo di noi stessi (a tal riguardo come approfondimento consiglio la lettura del libro Psico-Cibernetica di Maxwell Maltz). La valutazione (cioè stima) dell’immagine di Se Stessi influenza direttamente la Fiducia in Se stessi.

Una Bassa Autostima
• traduci con:  una negativa valutazione di se stessi e delle proprie capacità)
• o come sinonimo possiamo anche tradurre come una negativa valutazione dell‘immagine di Se Stessi
è direttamente collegata ad una scarsa Fiducia in Se Stesso, e nelle proprie capacità e possibilità.

Vediamo perché.

In pratica, dato che nella maggior parte dei casi il pensiero precede l’azione, questo vuol dire che se costruiamo nella nostra mente una immagine negativa o positiva di noi stessi, (che è il pensiero che precede l’azione),  e attraverso questa immagine generiamo i presupposti di come agiremo attraverso l’interpretazione degli eventi della vita. Ovvero noi agiamo e reagiamo all’interno degli eventi della vita, attraverso azioni che sono generate da decisioni che sono generate emozioni che a loro volta sono generate da valutazioni che sono generate da Convinzioni e Credenze e dall’immagine che continuiamo a crearci giorno per giorno di noi stessi, e continuiamo a portarci avanti. Dato che per la nostra mente, nello stesso istante, non è possibile Credere in una realtà diversa dall’immagine della realtà che ci siamo creati nella mente, tutte le nostre azioni e reazioni saranno coerenti con l’immagine che ci siamo creati di noi stessi, immersi nella realtà che abbiamo creato nella nostra mente.

L’immagine di noi stessi e della realtà possono essere cambiate attraverso l’immaginazione, o attraverso quelli che vengono chiamate esperienze ristrutturanti, che sono quelle che ci fanno cambiare idea sulle cose e su noi stessi. Dato che è più facile, veloce e immediato agire sull’immaginazione, mentre è più macchinoso creare o peggio aspettare di vivere esperienze ristrutturanti, risulta che è più conveniente, e molto potente, modellare (modeling) l’immagine che abbiamo di noi stessi, rendendola più potente, tattica (organizzata) e strategica (capace di fare centro), piuttosto che impotente, disordinata, disorganizzata. Attraverso l’immaginazione possiamo ricreare, ristrutturare, l’immagine di noi stessi. L’effetto sono cambiamenti “oltremisura” che ovviamente prima della ristrutturazione avremmo definiti: inimmaginabili (proprio perché non li avevamo ancora immaginati vividamente).

E come si fa ad avere Fiducia in Se Stessi. Per spiegare questo ho bisogno di raccontare che purtroppo molti cadono nell’autoinganno di credere nel detto “quello che non ti uccide ti rafforza”. Perché? E cosa c’entra questo con l’Avere Fiducia in Se Stessi. Perché la maggior parte di noi funziona esattamente al contrario, ovvero “i traguardi, gli obiettivi che raggiungiamo ci rafforzano”, rafforzano la stima e fiducia in se stessi. In pratica rafforzano l’immagine che noi abbiamo di noi stessi. I fallimenti invece tendono a minare la propria autostima. Perché? Perché entrambi ci influenzano internamente, creano delle Associazioni interne, e Ancoraggi, che possono divenire Credenze, Convinzioni limitanti o potenzianti, che vanno ad intaccare l’Immagine di noi stessi.

(Il cane che si morde la coda). Tuttavia come abbiamo spiegato prima siamo noi stessi a generare la maggior parte delle possibilità di ottenere risultati positivi (resistendo, impegnandoci), oppure a sabotarci abbandonando la possibilità di ottenere risultati positivi, ottenendo risultati negativi. La saggistica a riguardo (e cito nuovamente Psico-Cibernetica, o Unlimited Power, ed Awaken the Giant Within di Anthony Robbins e via dicendo) infatti dimostra che il miglior modo di ottenere un risultato è viverlo prima nella propria mente, immaginarlo, cioè allenarsi mentalmente al raggiungimento del risultato. In modo tale che quando dovremo affrontare le difficoltà che gli eventi della vita ci metto di fronte, saremo già mentalmente allenati, pronti e saldi nell’affrontarli (e qui entriamo nella sfera della resistenza e resilienza).

Cos’è l’AutoDisciplina? Letteralmente è la capacità di saper rinunciare ad una gratificazione immediata a favore di uno scopo e una soddisfazione futura maggiore. L’AutoDisciplina ha capacità di resistere tanto più è forte la Forza di Volontà. La Forza di Volontà metaforicamente la possiamo immaginare come un muscolo Mentale. Che, come ogni muscolo, per avere capacità di durata, forza, potenza e resistenza, necessità d’allenamento attraverso esercizi specifici.

Che cos’è la Forza di Volontà?
Un famoso detto afferma che “Volere è Potere” oppure “se vuoi, puoi”, quindi in teoria, la Forza di Volontà dovrebbe essere quella forza interiore che ci fa prendere una decisione, la trasforma in azione e ne gestisce il lavoro ed i risultati. In realtà per fare tutto questo non basta dirsi “se vuoi, puoi”… c’è bisogno di “sapere come” (know how) per raggiungere raggiungere certi obilettivi (se vuoi, e sai, puoi!)

Con la Forza di Volontà possiamo superare la pigrizia, le tentazioni e la abitudini negative, e di portare avanti azioni, anche quando richiedono sforzo, sono spiacevoli e noiose oppure in contrasto con le proprie abitudini.

Seguimi, intanto vediamo: Perchè la maggior parte delle persone ha poca AutoDisciplina?

1° perché come molte tecniche psicologiche non viene insegnata.

2° perché fin da piccoli siamo stati “Disciplinati”, quindi non istruiti all’AutoDisciplina.

Mi spiego meglio: fin da piccoli ALTRI FUORI DA NOI CI IMPONEVANO COSE, AZIONI, COMPORTAMENTI.

Quindi qual’è il Muscolo mentale più allenato in assoluto, il più usato nella storia dell’uomo?

E’ quella strategia evolutiva vincente di comunicazione, che va da un essere umano adulto ad un bambino, o da un adulto esperto ad un adulto meno esperto, che noi chiamiamo con il termine EDUCAZIONE. Lo so che può sembrare apparentemente banale, eppure se ci domandiamo perché a volte o spesso abbiamo poca Autodisciplina il motivo può essere proprio questo è cioè che abbiamo abbiamo allenato e sviluppato più il muscolo mentale di Seguire le cose Imposte, piuttosto che AutoGuidarci.

Ecco svelato perchè l’AutoDisciplina è probabilmente la capacità umana più scarsa al mondo, perché veniamo allenati ad obbedire ai genitori, agli adulti, agli insegnanti, alla polizia, ai segnali stradali, e così via. Tutte cose esterne. Veniamo allenati ad obbedire ed a seguire programmi, orari, schemi, regole, decisi da altri.

Cosa ci insegna tutto questo:
che siamo cresciuti quindi EDUCATI con AZIONI E IMPOSIZIONI ESTERNE, invece che INTERNE.

OK, ora intuitivamente possiamo fare 2 scelte?

  1. o sviluppare il muscolo della AutoDisciplina, dell’AutoGuida,
  2. o continuare a farci Guidare.
  3. Oppure… usare degli STRATAGEMMI, ovvero impostare, programmare delle Azioni, Messaggi, Impegni, Imposizioni, ESTERNE, per AutoGuidarci da Fuori, invece che da dentro. Sfruttare il muscolo maggiormente allenato per allenare quello più debole dell’AutoDisciplina. In pratica siamo noi che decidiamo e impostiamo di farci autoguidare da azioni esterne.

E vi consiglio questo stratagemma perché nella mia vita forse il più rivoluzionario e potente apprendimento (scoperta) che ho avuto la fortuna di ascoltare e imparare è che:

NON E’ FORTE LA MENTE
CHE PENSA DI CAMBIARE SE STESSA
ATTRAVERSO IL CONTROLLO DEL PENSIERO,

MA E’ FORTE LA MENTE
CHE CAMBIA SE STESSA
ATTRAVERSO AZIONI ESTERNE!

E’ chiaro che le azioni le premeditiamo quindi le pensiamo, ma senza lo STRATAGEMMA di attivare Azioni esterne che come Timer, come Sveglie, come sostituti educativi, cioè come genitori o insegnanti che ci riprendevano ed esortavano a fare, senza lo stratagemma di azioni esterne molto difficilmente facciamo crescere la nostra mente e le nostre capacità. (Si è capito che dobbiamo attivare azioni esterne? :-)

Ecco degli Esempi di Azioni Esterne:

  • Iscriversi ad un corso,
    le date del corso sono Azioni esterne che ci schedulano la vita e cosa dobbiamo fare in determinati giorni e ore.
  • Per chi si AutoSabòta, non frequentando poi il corso, trovando qualsiasi scusa, è meglio se ci iscriviamo con un amico che ci sprona ad andare quando non ne abbiamo voglia, anzi meglio ancora, impegnamoci con lui che lo porteremo ogni volta noi con la nostra macchina. Magari possiamo fare un accordo del tipo: “io metto la macchina e benzina, tu paghi il corso” (sempre che sia equo), così da create un conflitto di interessi (e usare la potentissima regola del contraccambio molto ben spiegata da Robert Cialdini nel libro Le Armi della Persuasione).
    • Sempre per chi si AutoSabòta, meglio se si iscrive a corsi costosi per usare il senso di colpa per smuoversi, per andare e darsi da fare.
      Come ulteriore motivazione potete usare questa massima di Derek Bok rettore di Harvard:”se credete che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza.”
  • Meglio se il corso poi ha un esame finale di verifica o per ricevere un attestato. Per tre motivi,
    1°) avete già una data certa di scadenza, entro la quale dovete apprendere le nuove nozioni (azione esterna data esame),
    2°) dovrete essere valutati da una persona, un estraneo e non da voi stessi (azione esterna sulla valutazione di quanto imparato);
    3°) l’attestato vi darà parecchie cose: sensazione di conferimento di potere (vi farà sentire capaci di apprendere e fare), nei confronti degli altri vi darà conferimento di potere (l’attestato oltre alle vostre parole conferisce la nuova capacità), e nel tempo vi ricorderà il traguardo raggiunto e che siete capaci di raggiungere degli obiettivi quando vi impostate con le strategie giuste.
  • Mettersi delle sveglie, o dei messaggi esterni,
    per ricordarsi di fare una determinata azione. Certe persone mettono 1 postit, ma il giorno dopo non lo vedono più, questo non funziona, l’azione dovrebbe essere che il postit ti esorta a mettere un altro postit che contiene lo stesso esortamento, incitazioni, tappezzando uno o più muri finchè non entra la nuova capacita come una nuova buona abitudine (in pratica diventa come lavarsi i denti la mattina, lo fate vero?).
  • Mandarsi delle mail automatiche,
    per quelli a cui piace la tecnologia ad esempio un metodo può essere usare google calendar per mandarsi delle mail automatiche, questo a mio avviso funziona però se vi attivate un nuovo account e una nuova mail e su questa mail fate in modo di ricevere solo questi allert, perchè altre email potrebbero sicuramente distrarre dal proprio intento. Inoltre bisogna attivare un’azione per aprire per prima questa nuova mail e non quella vecchia ;-) (ricordati il quadrante 4 di Covey, le email!!)
  • Spiegare ad Un amico o un Partner la Tecnica e Scambiarvi gli impegni,
    ovvero lui deve ricordavi a voi e voi dovete ricordare a lui l’Azione da compiere. Attenzione questa tecnica non funziona se le persone sono troppo timide o rispettose degli altri. In questo caso dovete essere degli autentici rompiscatole. Dovete entrare in un RUOLO specifico. Una tecnica che vi può aiutare è molto semplice. Vi mette d’accordo con il vostro partner che quando avete in mano un cartoncino giallo o rosso state impersonificando (STATE RECITANDO LA PARTE) del Sargente Autoritario, o del Maestro di Scuola, dell’Insegnante, dell’Allenatore, Scegliete voi il ruolo. In questo modo le persone timide o troppo rispettose possono usare il chiaro segnale visivo sia per se stessi, per entrare nella parte, sia per segnalare la ” Cornice d’Accordo* ” entro la quale vi siete accordati.

Approfondimento *Che cos'è la Cornice d'Accordo

* Che cos’è la Cornice d’Accordo.

La Cornice d’Accordo è” una introduzione, che delinea una comunicazione (mette una cornice intorno) all’inteno della quale stiamo per porre qualcosa. La cornice serve per evitare fraintendimenti.
In pratica è una fase iniziale nella quale stabilisci le regole da condividere della conversazione che sta per avere luogo.
Quindi individuiamo e definiamo “Cornice d’Accordo” come uno strumento di comunicazione indispensabile soprattutto quando dobbiamo affrontare temi e situazioni sensibili.

Se vuoi saperne di più la “Cornice d’Accordo”:
è uno strumento di comunicazione spesso spiegato nei corsi e testi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica)

  • Usare un Coach motivazionale (un po’ expensive come soluzione ma molto valida)
  • Se mi verranno in mente altri esempi lì aggiungerò…
  • Se ti vengono in mente altri esempi di Azioni Esterne aggiungili nei commenti, così li aggiungerò a questa guida.

 

– – – – (parte aggiunta il 02/08/2017) – – – –

Qualche consiglio in più, l’importanza dell’AIUTO, della Ripetizione e un paio di dritte sulle Emozioni.

Ricordo che dobbiamo avere bene chiaro e stampato in mente che migliaia di anni di evoluzione umana hanno fatto vincere in termini evolutivi il modello di educazione esterna, da fuori verso dentro di noi, da qualcuno che ha imparato, verso noi che abbiamo bisogno di apprendere (dai genitori ai figli, dai maestri agli allievi, da chi sa verso chi non sa ancora come fare). E questo modello ha stravinto rispetto l’idea decisamente inefficace dell’auto-formazione. Lo so, tutti vorremmo auto-formarci e per fare questo usare l’auto-disciplina. Ma come ho più sopra descritto l’auto-disciplina potrebbe essere uno dei nostri muscoli mentali meno allenati. Pertanto puntare tutto su questo modello formativo può essere decisamente poco avveduto. Voglio essere più chiaro. Non è che l’auto formazione non sia possibile, ma se fosse così efficace tutti gli insegnanti non solo non servirebbero, non esisterebbero proprio. Gli studenti a scuola studierebbero sui libri e si auto-formerebbero. Ma la natura, noi, non abbiamo fatto vincere questo modello. Pertanto puntate sull’aiuto di formatori, insegnanti, educatori. Iscriversi ad un corso, saranno sempre e comunque i soldi ed il tempo meglio spesi della nostra vita consumistica. Perché ripeto, come affermava il rettore di Harvard Derek Bok: “se pensate che la formazione sia costosa, provate l’ignoranza.” (Che bella legnata è questa frase :D SBAM!)

Nota bene che anche un amico che sa fare una cosa che noi vogliamo imparare può essere un punto di partenza, a patto che trovate il modo di gratificarlo. Anche perché quello a cui non attribuiamo un valore potrebbe non avere alla fine un valore nemmeno per noi.

Ma come Luca, non ce la posso fare da solo?
Si e No. Quando ci poniamo la domanda in questo modo non ci stiamo aiutando. Chiediamoci se la domanda è efficace?
Intendiamoci: si potresti essere uno dei pochi che ce la fa da solo, oppure uno dei molti che ce la fa sfruttando (mettendo a frutto) insegnamenti di altri, oppure uno di quelli che non ce la farà da solo. Quello che continuerò a dire fino allo sfinimento è che dobbiamo puntare su modelli efficaci, e dobbiamo evitare come la peste lo sforzo di reinventare la ruota ogni volta, perché è risparmiamo tempo, vita ed energia facendoci insegnare molto velocemente come farla da qualcuno che sa, perché ha appreso (ed è stato educato) prima di noi.

E ma quelli che raccontano che ce l’hanno fatta da soli come hanno fatto?
Probabilmente avevano i muscoli dell’autodisciplina già forti, allenati da anni e anni di abitudini efficaci acquisite in modo che non possiamo sapere finché non lo indaghiamo seriamente. Oppure potevano avere un PERCHÉ molto forte. Quando il perché è molto forte, vogliamo e ci mettiamo a fare una data cosa senza dover trovare altre “motivAzioni” (motivi per metterci in azione).

Però possiamo trovarci in un momento della vita durante il quale siamo:
• in confusione,
• ci sentiamo bloccati,
• e viviamo un sacco di emozioni negative. Non ci piaciamo e stiamo vivendo una spirale discendente, negativa.

La prima cosa da fare in questo caso è interrompere le azioni che stanno portando a questo risultato.

Come interrompere se sono bloccato?
Lo so sembra un paradosso ma non lo è. Interrompi la pausa e mettiti in moto, fai una qualsiasi azione pur di cambiare punto di vista, pur di cambiare azioni e reazioni. Negli scacchi quando si è bloccati e non si sa quale mossa fare, si fa una mossa esplorativa per ottenere informazioni che prima non si avevano. Quando siamo completamente bloccati ed il motivo sono le emozioni negative, io consiglio di andare a correre o camminare la mattina presto. Il motivo è che metterci in azione, ci fa pensare in azione. Perché ci da un senso di forza, butta fuori le tossine dal corpo e ci fa respirare meglio e ci da la sensazione di aver completato il primo compito della giornata.

La postura e le emozioni.

Se teniamo una postura ricurva su se stessi, priva di energia, andare a correre o camminare può cambiare completamente la fisiologia, la postura e sensazioni del corpo, che a cascata a loro volta cambieranno le sensazioni e come affronteremo i nostri pensieri.

Perché domandiamoci: qual’è la differenza tra una giornata che riteniamo sia stata splendida oppure pessima?
La differenza è determinata sempre e solo in base alle nostre valutazioni che ci generano retroattivamente delle emozioni. Ma se la giornata per qualche causa esterna è stata splendida? Ecco che riusciamo a fare delle azioni, affrontare delle situazioni, le quali provando pensieri negativi non saremmo stati in grado di affrontare, ed avremmo evitato o rimandato. Quindi a questo punto ci dovrebbe essere chiaro che imparare a gestire le nostre emozioni è uno degli aspetti fondamentali per cambiare ciò che innesca e reinnesca le nostre azioni.

Ricordati che CORPO E MENTE SONO SEMPRE COLLEGATI.

La mente per sentire e provare una emozione o un qualsiasi stato di: apatia, spossatezza, pesantezza, tristezza, essere affranti, e via dicendo, deve contrarre i muscoli del corpo, delle spalle, chiudere il petto, stringere la pancia, ma soprattutto contrarre i muscoli del viso in una determinata maniera ed in modo prolungato. Altrimenti la mente NON RIESCE ne a sentire quella determinata sensazione emozione e sentimento, ne a prosciugarci di energie. Pensa che alle volte qualcuno arriva ad essere così “bloccato” che per provare quella emozione contrae i muscoli delle gambe così a lungo da non riuscire poi nemmeno a fare le scale di casa a causa dell’affaticamento. Nei casi peggiori consiglio di riprendere a camminare prima 30 secondi, poi 1 minuto, aggiungendo 30 secondi al giorno, giorno dopo giorno fino ad arrivare a 40 minuti al giorno. Per costoro la sensazione di potenza e controllo riacquisiti che provano a 40 minuti è impagabile. Ripeto, ripeto e ripeto quanto sono importanti i piccoli risultati ottenuti e le azioni completate.  Come ripeto quando invece siano tossici gli obiettivi non completati, perché generano la sensazione che non siamo efficaci, che non ci stiamo muovendo. Abbiamo la sensazione di perdere tempo. In tal caso un errore potrebbe essere quello di aver creato un obiettivo troppo grande senza averlo spezzettato in tanti piccoli sotto obiettivi quotidiani da completare, perché:

anche la muraglia cinese fu costruita un mattone dopo l’altro
e
qualsiasi viaggio per lungo che sia è fatto da un passo dopo l’altro e parte da un primo passo.

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

Libri citati e consigliati:

Giorgio Nardone, Psicosoluzioni.
Stephen Covey, “First thing First” (Le prime cose al primo posto).
Anthony Robbins, Unlimited Power.
Anthony Robbins, Awaken the Giant Within.
Maxwell Maltz, Psicocibernetica.
Eric Ries, Partire leggeri.

Se vuoi a questo punto hai deciso di leggere qualcuno di questi libri o altri testi relativi a questo argomento,  valuta quanto tempo e vita puoi risparmiare e quante cose in più puoi apprendere leggendo a doppia o tripla velocità con questo innovativo corso di lettura veloce. ;-)

Ti auguro una vita piena di Salute Prosperità e Azioni esterne che hai programmato tu per crescere mentalmente, fisicamente e spiritualmente.

Prima di andare via, lascia un segno del tuo passaggio, fammi sapere se ti è piaciuto e stato utile questo articolo.
Luca.

 

 

8 Comments

  1. buongiorno è da tempo chew ho un problema nel lavoro e forse anche in altre areee e dopo molte ricerche oggi mi si è accesa una lampadina e mi sono detto dopo alcune valutazioni forse soffro di mancanza di disciplina nel pensare cio’ e’ come mettere insieme il pasol strana sensazione ma adesso come posso aiutarmi ?

    • Luca Pilolli

      Marco ti ho risposto via mail :-), grazie di avermi scritto su questo argomento che mi sta particolarmente a cuore. Ciao

  2. Grazie, ho apprezzato l’articolo, ho un problema di AutoDisciplina evidente più o meno dall’avvento di internet… quando le distrazioni sul lavoro si sono moltiplicate! In più sono molto efficiente, quindi faccio in poche ore il mio turno di lavoro e mi rimane tempo. Ora da un po’ penso di aprire un mio business, ma l’autodisciplina che ho perso negli anni è il problema principale che mi frena dall’andare avanti!

    • Luca Pilolli

      Quando vogliamo raggiungere un obiettivo, c’è sempre un prezzo da pagare. Bardolla consiglia di usare il metodo “Zero Scuse”, e di pagare il prezzo sia esso emotivo, fisico, o finanziario. A tal riguardo tuttavia io consiglio vivamente prima di leggere il seguente libro di Eric Ries “partire leggeri” per evitare di fare tutti gli errori che l’80% delle persone commettono quando decidono di iniziare una nuova attività di business.
      Una cosa che ritengo utile dal punto di vista del linguaggio interno ed esterno è, togliere il “MA” e sostituiscilo con il “E” congiunzione. Ha un effetto oltremisura, perché il MA blocca se stessi e gli altri, provare per credere ;-).
      Se sei molto efficiente nel lavoro ti consiglio di leggere se non l’hai già letto il libro “Quattro Ore alla Settimana – Timothy Ferriss”
      Salute e Prosperità :-)
      Luca

  3. É un articolo molto interessante. Un consiglio a tutti: quando pensiamo a come vogliamo diventare, il nostro sé ideale, possiamo fermarci a pensare che giá siamo quella persona, dobbiamo solo “lasciarla uscire”. Inoltre, siccome proprio l ‘autosuggestione e potentissima, se ci convinviamo di essere chi vogliamo essere, finiremo per agire in coerenza con qursta nuova visione (Cialdino docet) e … ecco la profezia che si autoavvera, ma stavolta in positivo :-)

    • Luca Pilolli

      Grazie Maurizio, concordo con quanto dici, quando ho scritto questo articolo non avevo ancora letto “Psico-Cibernetica. Un modo per dare più vita alla vostra vita.” di Maxwell Maltz. Pubblicato negli USA negli anni 60 e in Italia nel 1965 che secondo me è ancora un punto di riferimento a tal riguardo. E oggi lo suggerisco come approfondimento di questo articolo. E’ probabile che presto mi prenderò il tempo di riscrivere questo articolo, aggiungendo gli elementi “dell’immagine di se” così ben spiegati da Maxwell Maltz in Psico-Cibernetica. Perché appunto con “l’immagine di se” ogni giorno ricostruiamo nella nostra mente quella che poi viviamo come il nostro punto di vista della realtà. E ovviamente può essere cambiato appunto attraverso l’immaginazione. E a tal proposito mi viene in mente una citazione di Albert Einstein: “è più importante l’immaginazione della conoscenza”. Quanto potente e utile è questo aforisma ;-).

  4. grazie, davvero illuminante. pieno di spunti di riflessione, consigli di lettura ed anche pratici. comincerò dall’immaginazione. ho molto lavoro da fare. ti leggerò ancora volentieri.

    • Luca Pilolli

      Mi fa piacere che l’articolo ti sia stato illuminante. :-)

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