Il Miracolo dei Soldi. Pierangelo Dacrema.

Posted by on marzo 6, 2011

Soldi, denaro, valuta. Li usiamo tutti i giorni, ne descriviamo i movimenti nelle scritture contabili, ma quanto realmente sappiamo di loro? Oggi per la rubrica Libri segnalo il libro di Pierangelo Dacrema: “Il Miracolo dei Soldi. Come nascono, dove vanno, come si moltiplicano”.

Storia del denaro, Soldi, come diventare ricco, All’interno del libro troviamo a volo d’uccello la storia della nascita ed evoluzione della moneta, la trasfomazione in valuta corrente e un cenno alla prossima potenziale evoluzione. Ma vediamo quali sono i punti salienti di questo viaggio.

La nascita dello scambio. Questa rivoluzione porta con se il seme del valore che ci accompagnerà lungo tutta la storia.

La lavorazione dei metalli è un altro evento che ha modificato la storia dell’uomo; effetuata prima per realizzare armi e utensili, poi come merce di scambio di valore.

(tratto da wikipedia)
La tradizione vuole che la moneta sia stata coniata per la prima volta da Creso, re di Lidia, nel VII secolo a.C. Nel secolo successivo l’uso di coniare monete si è diffuso nell’Impero Persiano e nelle città greche. Quindi, attraverso i Greci, l’uso della moneta è stato introdotto nel Mediterraneo Occidentale. Infine al tempo di Alessandro Magno si è diffuso anche in India.

Con Roma e Giulio Cesare l’oro diventa sinonimo di moneta e di valore dal I secolo a.C. e per oltre duemila anni.

oro, argento, oro e argento, investire in oro, comprare oro, comprare argento,Nota: Possiamo trovare informazioni ancora più dettagliate sui metalli, l’oro, la moneta, il valore, i cicli finanziari e gli imbrogli, come la tosatura delle monete nelle varie epoche, e come le popolazioni si siano difese, nel libro di Michael Maloney.

Tornando al libro di Pierangelo Dacrema e al suo viaggio storico approdiamo al tardo Medioevo, quando l’uomo, o per meglio dire i genovesi, inventarono le Banche e le prime banconote, titoli che rappresentavano depositi in oro. Espediente per evitare il trasferimento dell’oro, attività decisamente pericolosa in ogni epoca.

Proseguendo nel viaggio del tempo arriviamo ai primi del 1800 e le cose iniziano già a complicarsi…

Ci troviamo con 2 sistemi economici. Il primo è chiamato GOLD STANDARD e presenta 3 sotto sistemi:
1.  l’oro veniva usato direttamente come moneta,
2. la cartamoneta era completamente convertibile in oro,
3. le banconote erano convertibili solo parzialmente in oro.

Il secondo sistema economico è chiamato GOLD EXCHANGE STANDARD, nel quale la moneta poteva essere convertita in un’altra moneta e a sua volta questa in oro.

Saltiamo a pie pari la crisi del 1929, le due grandi guerre, (ma solo per un attimo poi ci torniamo), per arrivare alla fine della conversione delle monete in oro. La parola fine è stata scritta nel 1971 da Richard Nixon, il quale dichiara che la valuta internazionale, il dollaro, non è più convertibile in oro. Qualcuno molto attento alla situazione economica dicharò che questo atto in realtà fu una dichiarazione di bancarotta da parte degli Stati Uniti. Tuttavia perchè non fallirono? Gli USA uscirono vincitori dall’ultima guerra mondiale e dettarono le regole del gioco globale. Ma anche questa storia la potete trovare ben spiegata nel libro di Maloney, che vi consiglio di leggere, anche perchè le sue previsioni, e quelle di Robert Kiyosaki, nel momento in cui scrissero il libro, risultarono profetiche.

A questo punto il libro di Dacrema arriva ad un argomento caldo, al tema delle banche, dei banchieri, e al miracolo della moltiplicazione dei soldi, della conseguente inflazione (o meglio detta svalutazione del valore). La domanda che ora dovrebbe sorgere spontanea è: ma se la valuta corrente non è legata all’oro a cosa lo è? Una risposta che piacerebbe ai pubblicitari o a chi si occupa di comunicazione è: “fuffa”, ovvero, percezione. A questo punto prendo in prestito le parole di uno uomo che ha rivoluzionato la psicologia moderna, colui che ha definitito in modo splendido cosa è reale e cosa no.

Paul Watzlawich, psicologia breve strategica, stratagemmi, padre della psicologia moderna,E’ reale ciò che viene definito tale da un numero sufficientemente alto di esseri umani. In questa occasione estrema la realtà è una convinzione interpersonale, proprio come l’uso di una lingua si basa sull’accordo assolutamente inconscio che terminati suoni abbiano un ben preciso significato. La realtà di una banconota, per esempio, non consiste tanto nel fatto di essere un pezzo di carta stampato a vari colori, bensì nell’accordo interpersonale secondo cui tale oggetto rappresenta un valore specifico. (Paul Watzlawick)

Tornando a Decrema, e alla precezione, nel libro ci descrive come il valore della valuta sia legata oggi al “PIL” e al “Rating“. Se vi leggete su wikipedia come questi due parametri vengono costruiti, noterete anche voi che rispetto al 1800 le cose si sono enormemente complicate.

Dacrema continua parlando di un sogno, di una Moneta Unica Mondiale.

Le prove tecniche di un progetto analogo le possiamo intravvederle nel 1944. Al Mount Washington Hotel di Bretton Woods si svolse la cleberrima Conferenza di Bretton Woods. In quella occasione si riunirono 730 delegati di 44 nazioni alleate per la conferenza monetaria e finanziaria delle Nazioni Unite. Questo evento, guidato dagli Stati Uniti (usciti ricorderete vincitori della ultima grande guerra, e chi vince in guerra detta le regole),  portò alla creazione della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Il sistema economico generato da tale conferenza arrivò a collassare nel 1971 (ricordate Nixon più sopra?).

Comunque nel 1944 vennerò realizzate una serie di regole e procedure che disciplinarono la politica monetaria internazionale, nelle quali  il dollaro fu dichiarato valuta principale internazionale. Questo venne fatto drogando il valore nel mercato internazionale dell’oro fino al 1971. (Storia che potete trovare sempre nel libro di Maloney).

La costituzione di una Moneta Unica Mondiale, secondo Dacrema, più che una naturale evoluzione del valore, sembra essere una necessità assoluta per i molteplici benefici che se ne potrebbero trarre. Per fare un esempio un po’ come l’Euro è stato per l’europa, ha facilitato lo scambio delle merci, ed ha decretato la fine delle speculazioni sui cambi interni.

Dacrema ipotizza in futuro un sistema economico privo del denaro contante, ma caratterizzato dalla moneta elettronica. In tal caso diverremmo tutti parte di un sistema di calcoli inequivocabilmente precisi e tracciabili.

Ricapitolando.

In questa mia estrema sintesi del libro di Dacrema, scopriamo che quello che trasporta “il senso di valore” nella storia dell’uomo continua ad evolversi e a mutare. Il valore è nato con il baratto di merci, lo abbiamo trasferito nelle monete di metallo in atichità, poi alle banconote nel tardo medioevo, e attualmente nelle carte di credito e transazioni e moneta elettroniche. Ogni cambiamento ha segnato un epoca, e tutti i cambiamenti sono andati verso una crescente complessità che sarà semplificata attraverso una lunga serie di automatizzazioni.

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