MotivAzione e AutoDisciplina, etimo e differenze.

Posted by on gennaio 9, 2012

Personalmente parto dal presupposto che considero AutoDisciplina e MotivAzione due concetti differenti.

Vediamo cosa intendo per MotivAzione e cosa per AutoDisciplina e perché.

Facciamo l’esempio di lavarsi i denti.

L’AutoDisciplina è l’atto dell’apprendere i benefici e vantaggi, piaceri, da una parte, contro i danni, svantaggi, dolori dall’altra (d’ora in poi per sintesi piaceri/dolori), del lavarsi i denti.
La MotivAzione è la scelta di quale o quali piaceri/dolori  ci mettono in azione a lavarci i denti.

Ad esempio la Motivazione nell’arco della vita può essere diversa:

  • da bambini la Motivazione può essere evitare di essere sgridati dai genitori se non ci siamo lavati i denti,
  • da adolescenti avere un alito fresco e denti puliti per piacere all’altro sesso,
  • da adulti per evitare dolorose carie e costosi dentisti,
  • da vecchi per evitare di perdere i denti che ci sono rimasti.

Come abbiamo visto sulla stessa azione pertanto nel tempo, la motivazione può cambiare perché cambiano le Credenze e Convinzioni riguardo alla Motivazione e queste cambiano perché cambiano le necessità e le esperienze, o in una parola sola le informazioni.

Possiamo notare anche che le Motivazioni interne, o esterne (se veniamo motivati da altri), ci spingono verso azioni che possono non essere educative, quindi d’apprendimento, ma ripetitive e routinarie, appunto come il lavarsi i denti.

E’ chiaro che anche l’AutoDisciplinarsi necessità di una MotivAzione, ma sarebbe un autoinganno pensare che il sistema sia lineare gerarchico o per così dire deterministico. Il sistema è piuttosto cibernetico, cioè circolare, e dinamico. Dove un elemento può influenzare l’altro, e dove l’introduzione di nuove informazioni possono cambiare sia le Motivazioni che l’AutoDisciplina.

 

Perché e a cosa ci servono queste distinzioni.

Avere chiara la differenza di questi due aspetti lo trovo importante perché chiarisce come devono essere approcciate le strategie di potenziamento di questi due aspetti.

Per potenziare la MotivAzioni abbiamo bisogno di individuare quali sono i “piaceri/dolori” cioè le leve che ci spingono all’Azione.

Per potenziare l’AutoDisciplina abbiamo bisogno di aumentare la qualità (cioè maggior chiarezza e utilità) degli atti di auto-apprendimento di “benefici e vantaggi, da una parte, contro danni e svantaggi, dall’altra.”

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