Non Male! No?

Posted by on dicembre 29, 2011

“Non Male! No?”

Studiando comunicazione mi stupisco sempre quanto le persone usano i termini negativi anche per indicare qualcosa di positivo!

Questo esempio “Non Male! No?” è l’apoteosi. Vediamo perchè.

  1. Perchè il NON spesso la mente non lo coglie, non lo comprende
    Ecco un classico esempio a riprova: NON pensare all’elefante! A cosa stai pensando? All’elefante!
    Sembra che nell’evoluzione del linguaggio il NON sia un elemento abbastanza moderno. Negli elementi primitivi del linguaggio c’erano SI e NO, il NON come negazione di una affermazione dovrebbe essere arrivato dopo, portandosi dietro tutta la sua complessità di comprensione. Purtroppo ormai il nostro modo di comunicare è così pieno zeppo di NON che rendono la comprensione delle informazioni davvero un percorso ad ostacoli. Il comunicatore di professione queste cose le deve sapere e possibilmente le evita! Come? Usando le affermazioni completamente positive o completamente negative. A meno che non abbia deciso di usarle in modo manipolativo.
    … 
  2. Arriva il concetto di Male!
    Perchè te l’ho detto “NON stai pensando all’elefante…”,
    L’inconscio prende tutto per vero, anzi prender tutte le informazioni, è il conscio che fa le divisioni: vero, falso, buono, cattivo, bello, brutto eccetera. Ora per semplificare ammettiamo che l’inconscio prende 1000 informazioni mentre il conscio fa 1 decisione, quindi le altre 999 sono passate comunque come informazione.
    … 
  3. No?
    Domandare con una Negazione, ma quanti No abbiamo in bocca? Tutti quelli che servono per negarci un esistenza positiva!!
    La nostra lingua ha in media 2 termini negativi per ogni termine positivo, quindi anche statisticamente è più facile usare e parlare con termini negativi e negativizzati. Tutto questo bombardamento di negatività secondo voi come influisce nella propria e altrui psiche? La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) afferma (a ragione a mio avviso) che tutto questo influisce pesatemente perchè siamo e facciamo quello che ci diciamo internamente e veniamo influenzati (chi più chi meno ma comunque tutti) dalla comunicazione esterna con cui interagiamo ogni giorno. In pratica le parole  che diciamo e che ascoltiamo ci programmano (l’umore, gli atteggiamenti, le azioni le decisioni, influenzano su tutto e i persuasori, i politici, i venditori, i leader esperti questo lo sanno.

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