Respirazione profonda, come faccio.

Posted by on Settembre 10, 2014

La respirazione profonda è l’esercizio basilare di molte discipline. Viene usato per rilassarsi, per pulire l’organismo dalle tossine, per riprendere il controllo e la concentrazione, per meditare, per l’autoipnosi, e per sconfiggere l’insonnia e addormentarsi.

Pulire l’organismo dalle tossine: con la respirazione profonda mettiamo in movimento il sistema linfatico, il quale ricordo ha più litri del sistema sanguigno. Vedremo più sotto che nella seconda e terza fase della respirazione profonda creiamo un effetto “pompa” che stacca le tossine dai linfonodi e le spinge fuori dall’organismo attraverso i vari orifizi e la pelle.
Un altro modo per ottenere lo tesso risultato è attraverso il movimento fisico, camminare, correre, ballare.

Riprendere il controllo, rilassarsi o concentrarsi. Il controllo della respirazione e respirazione profonda sta alla base di alcune tecniche di meditazione dove il primo obiettivo e staccare il pensiero, spostandolo sull’ascolto del respiro e del rilassamento muscolare, sciogliendo inutili ed energivore contrazioni muscolari.

 

Le 3 fasi della Respirazione Profonda.

Fase 1) inspirazione – attraverso il naso per alcuni secondi, ad esempio 4 o 8, o più lenta, deve essere lenta,
facciamo l’inspirazione ventrale e di seguito toracica, quindi gonfiando per prima la parte bassa della pancia, salendo man mano gonfiando il petto fino alle spalle.

Fase 2) trattengo il respiro – tanti secondi quanto ho inspirato (+ o -) quindi 4, 8 o più lenta. Consiglio di partire inizialmente con pochi secondi e man mano aumentare la capacità sia di inspirazione che di trattenimento. Evitare di gonfiarsi fino al limite ultimo perché trattenere il respiro in questo stato può essere inutilmente dispendioso di energie. Imparare piuttosto a spostare gradualmente più in là il numero di secondi di inspirazione e trattenimento del respiro.

Fase 3) espirazione espiro partendo sempre dalla pancia, e cerco di svuotare tutto molto lentamente, il doppio di secondi dell’inspirazione, quindi se ho inspirato per 4 secondi espiro per 8 o più se ho inspirato per 8 secondi espiro per 16 o più lentamente e così via. Il numero di secondi è indicativo, trovate il vostro tempo.
Molto importante: mentre espiro questa è la fase nella quale rilasso i vari muscoli che sento tesi (quindi è molto importante imparare l’ascolto della muscolatura) e imparare a rilassarli. Immaginiamo di portare l’ossigeno in ogni muscolo che sentiamo contratto, e mentre espiriamo impariamo a rilassarlo. Questa è la stessa tecnica di respirazione che usiamo negli allungamenti muscolari (Stretching).

 

Ricordiamoci sempre che il respiro sta alla base della nostra energia. Perché possiamo non bere per molte ore, e sopravviviamo tranquillamente, possiamo non mangiare per giorni e viviamo tranquillamente, ma se non respiriamo per pochi minuti non possiamo sopravvivere. Allo stesso modo, se beviamo poco e male, il nostro organismo ne soffre, se mangiamo male, cibo spazzatura, cibo morto, cibo industriale, questo cibo oltre a sottrarci energia ci toglie la salute ed è causa della maggior parte delle malattie fatali di questo secolo. Allo stesso modo se respiriamo male, se respiriamo aria inquinata, se respiriamo fumo di sigaretta sia passivamente che attivamente, se respiriamo smog automobilistico e industriale, se respiriamo prodotti di combustione,  il nostro livello di energia sarà estremamente compromesso e la nostra salute sarà presto compromessa.

 

Ricordiamoci infine quindi:

  • qualità dell’aria e qualità della respirazione cioè respirazioni profonde e attività fisica di qualità
    – evitare smog cittadino, smog industriale, fumo di sigaretta sia attivo che passivo, fumi vari di qualsiasi combustione

 

  • qualità dell’acqua cioè succhi di frutta fatti con estrattore, e succhi verdi di alimenti rigorosamente biologici, e bere acqua di qualità
    – evitare acqua di pessima qualità, acque acide, acque inquinate (purtroppo anche l’acqua dei nostri rubinetti a volte sono inquinate

 

  • qualità del cibo, mangiare cibo biologicamente vivo (perché gli enzimi vengono distrutti oltre i 50/60 gradi di cottura) come frutta e verdura e crearsi una cultura di qualità sul cibo, imparare ad abbinare i cibi per una corretta alimentazione digestione e detossicazione, e dove possibile coltivare il proprio cibo;
    – evitare/ridurre l’assunzione dei 3 veleni bianchi (farina bianca, zucchero bianco, sale), evitare i grassi idrogenati, evitare/ridurre i grassi saturi, evitare diete ricche di proteine, evitare cibo morto, cibo spazzatura, cibo industriale, evitare di mangiare almeno da 3 a 5 ore prima di andare a dormire.

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