Scrivere chiaramente, un consiglio da Dale Carnegie

Posted by on febbraio 9, 2012

Dale Carnegie ci racconta in: “Come parlare in pubblico (a pagina 125-126)”, cosa scrisse il presidente americano Woodrow Wilson, relativamente al concetto di chiarezza. Quello che in altri termini possiamo chiamare come “il potere della distinzione”.

Mio padre era un uomo di grande energia intellettuale. Da lui ho avuto l’insegnamento migliore. Non tollerava la vaghezza, e dall’epoca in cui cominciai a scrivere fino alla sua morte nel 1903, a ottantun anni, gli sottoposi sempre quello che scrivevo.

Me lo faceva leggere ad alta voce, cosa che per me era sempre piuttosto penosa. Di tanto in tanto, mi interrompeva:

“Cosa intendi dire qui?” Glielo spiegavo e, ovviamente, così facendo mi esprimevo in modo più semplice che sulla carta.
“Perché non l’hai detto così?” osservava.

“Non sparare su quanto intendi dire con un cannone, devastando la campagna all’intorno; usa una carabina e colpisci dritto nel segno.”

La metafora è tipica di un uomo vissuto nell’ottocento, ma rende ancora l’idea, di cui mi impegno a servirmene più spesso. Compresa la strategia di miglioramento della comunicazione.

Strategia di miglioramento.

1. Non sopportare la vaghezza.

Se non abbiamo la fortuna di avere un padre come quello di Woodrow Wilson, impariamo a rileggere, o meglio ancora, a riascoltare quanto abbiamo scritto attraverso uno speech reader.

Questo ha un duplice vantaggio:

primo, lo sentiamo comodamente letto da qualcun’altro, la voce dello speech reader;

secondo, ci accorgiamo dove il testo non scorre fluido e chiaro e degli errori che rileggendo a voce interna spesso ci sfuggono.

In questi punti facciamo particolare attenzione a tutto ciò che ci sembra vago.

2. Domandiamoci “Cosa intendi dire qui?” E riformuliamo in termine chiaro, definito, usando precise distinzioni nella scelta delle parole.

Perché la ricchezza nelle distinzioni è artefice della ricchezza e padronanza del potere di scelta.

O meglio scritto: “Più distinzioni sappiamo fare e più sono ricche le possibilità di scelta.

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