Togliere potere negativo al passato e perseverare nel presente.

Posted by on gennaio 9, 2017

Togli potere negativo al passato, perché continua a togliere energia emozionale, tempo e attenzione al presente.
Mentre se dai presente massima attenzione, potere positivo e propulsivo al percorso che devi fare, o scoprire, oggi per raggiungere i tuoi obiettivi, è molto probabile che perseverando nel futuro prossimo li raggiungerai.

Come togliere potere negativo al passato? Intanto ricordiamoci che: guardare una volta nel passato vuol dire ricordare,
guardare 2 volte vuol dire già vivere oggi di rimpianti e rimorsi.

Inoltre perché rendere i nostri pensieri così tossici di emozioni negative, giorno per giorno. Il passato non si può modificare, possiamo modificare solo, l’oggi. Abbiamo il controllo solo sull’oggi. Perché del domani non v’è certezza. Il futuro è una scommessa, un azzardo.

Per quanto facciamo piani, la vita spesso fa dei giri che non ci aspettiamo.

L’unico modo nonostante gli imprevisti che ci proporrà il futuro è perseverare. Perché possiamo stare certi che più è lontano il futuro che desideriamo raggiungere è più saranno gli imprevisti. Pertanto maggiore deve essere la perseveranza. Perseverare deriva da SEVERO ovvero pertanto perseverare ci ricorda di agire senza indulgenza e senza debolezza, senza concessioni si sorta e con il massimo rispetto.

Quando un pensiero negativo del passato arriva in testa, non è possibile eluderlo, perché più ci sforziamo di non pensare più lo penseremo. Perché? Perché il pensiero inconscio quando arriva all’attenzione del conscio non usa la negazione. Solo il conscio, cioè ciò di cui abbiamo coscienza, può intervenire e negare, modificare, deformare il pensiero. Pertanto la strategie più potente, di una forza dirompente oltre misura contro i pensieri negativi è l’IRONIA, l’UMORISMO. Usateli, perché:

“Se siete seri, siete bloccati.” L’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla”. Richard Bandler

richard-bandler-serio-uguale-bloccato

Un’altro modo è prendere l’immagine che vi sta tormentando e gettatela con la vostra immaginazione dentro al Sole vaporizzandola. E’ meno potente che rendere ridicola una immagine interna, o un film interno, tuttavia aiuta, e vi permette di andare oltre, di sbloccarvi, per tornare a bolla sul PRESENTE, perché esiste solo il presente, il passato non è altro che tornare a guardare enne volte un film, noioso, triste, doloroso, tra l’altro distorto dal nostro punto di vista. Cambiate film. Predetevi per il culo se serve ;-) in modo severo ma ironico. A volte quando ero lagnoso mi guardavo allo specchio e mi dicevo che avevo proprio rotto le scatole che non ero per nulla di buona compagnia che quella parte negativa aveva proprio stufato, rotto le scatole e poteva anche andarsene a fare in culo. ;-) Una bella autoscrollata mi faceva tornare il sorriso. L’importante che l’intento sia ironico e non severo, perché spesso il passato già ci urla contro, la nostra voce interiore ferita ci continua a urlare contro e noi come bambini sgridati ci ritroviamo bloccati, ammutoliti, in castigo giorno dopo giorno, nonostante il passato non sia modificabile.

Perché lo facciamo? Perché la nostra mente si illude in questo modo di aver fatto qualcosa senza aver dovuto cambiare nulla, senza aver dovuto affrontare nulla. Che bel meccanismo del menga eh?

Quando vi accorgete che scatta questo meccanismo immaginatevi di mettere un arancia in bocca alla voce interiore che vi urla, oppure del Kren, o dello Zenzero, o del peperoncino, come nei cartoni animati.

Oppure immaginatevi che questa voce parli con la bocca a culo di gallina come fanno certe persone mentre si fanno i selfie xD, vi verrà da ridere solo all’idea, a quel punto potete anche darle un bacetto e puff farla volare via come un palloncino che si sgonfia in un attimo.

Allenate la vostra immaginazione per riuscire a fare questo, perché è il muscolo più potente che potrete mai avere. Perché solo grazie all’immaginazione possiamo cambiare appunto in modo ironico, oppure utile, i pensieri del passato che ci vengono a tormentare nel presente.

Se la vostra voce interiore continua a tornare, immaginatevi voi vestiti da arbitro che vi ammonisce ancora, e ancora per lo stesso fallo, alché ricordategli che vi ha già ammonito per quel fallo, che il gioco deve proseguire.

Oppure immaginatevi che un vigile continua a darvi la multa per lo stesso motivo, giorno dopo giorno, vi renderete conto che è assolutamente ingiusto punirvi più e più volte per la stessa infrazione.

C’è una bella barzelletta che mi viene in mente a riguardo. All’esame per prendere la per andare con la barca a vela, l’esaminatore chiede all’esaminato:
Esaminatore. “ipotizziamo che ad un certo punto viene mal tempo e sale il vento, lei cosa fa?
Esaminato: “Butto l’ancora e do corda.”
Esaminatore: “E se il vento aumenta ed il tempo peggiora?”
Esaminato: “Continuo a dare corda.”
Esaminatore: “E se diventa un temporale?”
Esaminato: “Continuo a dare corda.”
Esaminatore: “E se il temporale diventa più forte?”
Esaminato: “Continuo a dare corda.”
Esaminatore: “Mi scusi ma lei quanta corda ha nella barca?”
Esaminato: “Tutto il vento che lei ha in testa!” xD ;-D

Usate l’IRONIA, usate l’UMORISMO, perché ha una forza dirompente rompe in modo immediato gli schemi che ci bloccano nei pensieri negativi, nelle emozioni negative. E non fate i furbi, perché non funziona tanto usare l’umorismo degli altri, vi serve usare il vostro umorismo verso i vostri pensieri negativi. Immaginatevi a fianco del vostro migliore amico o amica quello/a con il/la quale potete ridere di tutto. Che è quella persona che ride delle stesse “cagate” che ridiamo noi. Immaginatevi che la cosa stia tormentando lei e prendete in giro i pensieri che la tormentano. E poi divertitevi a riderci sopra, tutto nella vostra immaginazione.

Un esempio di IRONIA applicata a paure, fobie, pensieri negativi. Lo racconto spesso, da piccolo mi ha corso dietro un cagnetto, abbaiandomi e ringhiandomi dietro. Io mi sono impaurito e sono scappato. Mi sono portato dietro quella sensazione quando vedevo i cani per strada per una vita, soprattutto quelli più grandi. Ho continuato a tormentarmi con il ricordo per anni, finché non mi sono immaginato che quei cani ballassero la samba, con berretto e fischietto di quelli che si allungano e si accorciano che si usano a capodanno. Pe pe pe pe pe pe, pe pe pe pe pe pe e mi veniva da ridere e da sorridere. Disinnescato il pensiero inutilmente tormentatore! Usate l’IRONIA come scudo emozionale, come pozione magica. ;-)

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