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Citazioni sulla Memoria di Giovanni Maria Pace.

Posted by on Ottobre 17, 2012 in Aforismi, Memoria | 0 comments

Oggi sottolinea 2 frasi di Giovanni Maria Pace

“Gli idiots savants sono la dimostrazione vivente della differenza tra intelligenza e memoria.”

“Ci sono appassionati di cinema che ricordano tutti i film, con relativi attori, regista, anno di produzione, e magari hanno difficoltà a tenere a mente le tabelline. Ciò significa che per ricordare occorre una motivazione.”

Giovanni Maria Pace

Intervista a Alex Zanardi, semplici parole, un grande esempio per tutti.

Posted by on Settembre 24, 2012 in MotivAzione, video | 0 comments

Intervista a Alex Zanardi, secondo Oro alla para olimpiadi, Semplici parole, un grande esempio per tutti.

[…] E’ bellissimo l’oro però è già una foto da attaccare al muro questo.

Quello che conta è quello che puoi fare adesso e farai in futuro, i progetti che puoi mettere in cantiere.
E se sono cose tue, se sono cose che ti entusiasmano, in realtà la felicità la trovi nel momento stesso in cui ti metti al lavoro.
Io ero felici 2 anni fa quando ho creduto possibile questo sogno.

Oggi che ce l’ho in mano…eh… figata insomma […]
[…] io so essere anche un grandissimo pantofolaio, attenzione […]
[…] però se la vita ti offre delle opportunità, lasciarle li e non utilizzarle, sarebbe diabolico, oltre che stupido. Io sono uno molto fortunato, di opportunità ne ho avute tante, siccome sono un ottimista credo che me ne verranno offerte ancora e qualora questo dovesse avvenire, bho, ci proverò […] magari sparo ancora qualche fuoco d’artificio […]

Come aumentare le possibilità di scelta

Posted by on Settembre 17, 2012 in Aforismi, Appunti, FARE | 0 comments

Recentemente ho letto che tutto il “problem solving strategico” si basa su un unico elemento: aumentare le possibilità di scelta.

Come possiamo credere che sia possibile aumentare le possibilità di scelta?
La domanda è potenzialmente un paradosso logico. Come si fa a credere in una cosa? Ad esempio come fai a credere o non credere in Dio? Solo credendoci o non credendoci. E questo vale per le cose esterne a noi di cui non conosciamo nulla come il futuro ad esempio.

Tuttavia abbiamo escogitato socialmente uno stratagemma, un metodo per imparare a credere in noi stessi nel futuro, magari non adesso ma nel futuro. Come?

Attraverso l’educazione, l’apprendimento operativo di nuove competenze, di un nuovo mestiere, attraverso l’apprendimento di un nuovo saper FARE.

E’ sempre il fare, che fa cambiare le cose. Sembra tautologico, ma non lo è. Perché come dice Goethe

Non basta sapere, si deve anche applicare; non è abbastanza volere, si deve anche fare.

E’ sempre è solo il fare che ha il potente seme del cambiamento. Più ne seminiamo più raccogliamo.

Faccio degli esempi. Se oggi mi iscrivo ad a Psicologia, tra solo 4 anni (probabilmente anche meno attraverso le tecniche di lettura e apprendimento veloce) avrò finito l’università e poco mi mancherà per avviare una nuova attività, se lo volessi.
Lo stesso valrebbe se decidessi di apprendere a programmare il computer, o a suonare uno strumento, ci vogliono 4 anni per diventare maestro di chitarra.

In genere molti di noi sovrastimano quello che possono fare in 1 giorno, in 1 settimana, in 1 mese, in 1 anno e sottostimano quello che possono fare in 1 anno, 2, 3 o 4 anni, e drammaticamente spesso quello che possono fare in 5 o 10 anni. E quando questo accade, quando perdiamo la percezione di programmazione del breve periodo, mirando un traguardo, un maggior vantaggio nel lungo periodo, perdiamo una cosa fondamentale, perdiamo il controllo della realtà esterna, che è uno dei bisogni primari, non presente nella piramide di Maslow, ma essenziale praticamente per quasi ogni forma di vita su questo pianeta. La miriade di sensori, di sensi che abbiamo ne sono la prova.

Allora come acquisire nuove compenteze operative?
In pratica attraverso l’evoluzione, ci siamo organizzati attraverso le SCUOLE, di vari livelli e settori, per IMPARARE A FARE, cose diverse. Oggi possiamo non credere che tra 4 anni sapremmo essere dei programmatori, ma se frequentiamo e studiamo come tutti gli altri studenti tra 4 anni potremmo essere laureati in informatica. E via dicendo.

L’investimento nella conoscenza operativa è sempre generatrice di cambiamenti.

Anche quando la materia è umanistica, in tal caso ci serve concentrarci sul come posso lavorare con questa nuova cosa che andrò ad imparare? Domandiamoci: “Nella società quali tipi di professionalità si sono sviluppate su questo argomento?

Pertanto per cambiare abbiamo bisogno di Apprendimento massivo e continuato di conoscenze operative.

Dove troviamo questo in società. Tutto intorno a noi è pieno di scuole di ogni tipo. Quello che mi sento di aggiungere è se ti metti o rimetti a studiare, ti conviene sapere un paio di cose sull’apprendimento. Cioè che per prima cosa “Impariamo”, la seconda evoluzione a riguardo è che possiamo “imparare ad imparare”, la terza è imparare a meglio imparare ad imparare.

Su questo ultimo punto sto sviluppando dei corsi che presto presenterò online: Stay tuned.

Libri ottimizzati per l’audiovideo lettura veloce.

Posted by on Luglio 2, 2012 in audio lettura, Audio lettura veloce passiva, Audiolibri, In evidenza, lettura veloce, Libri | 0 comments

Sarebbe bello quando si acquista o noleggia un libro poter scegliere tra:

  • la versione cartacea,
  • l’ebook (in pdf o epub, rigorosamente DRM free)
  • e in formato testo o html ottimizzati per l’AudioVideo Lettura Veloce (per chi usa software o App o Plugin: Speech Reader o chiamati anche Text To Speech).

Purtroppo per mia esperienza, tranne i libri che ho reimpaginato per me:

non esistono libri impaginati per una veloce e comoda AudioVideo Lettura Veloce.

I punti di da cui parte questa riflessione sono: (altro…)

Audiolibri su Youtube

Posted by on Giugno 6, 2012 in audio lettura, Audiolibri, Educazione, Imparare, lettura veloce, Libri | 3 comments

Oggi ho trovato una piccola miniera d’oro su Youtube. Un canale di Audiolibri, o meglio di lettura in lingua con tanto di testo a video. Una sorta di Karaoke dei libri. Il canale che ho trovato si chiama CC Prose, una volta dentro ho capito che era una parte di una miniera d’oro ben più grande e vasta di canali tematici simili.

CC Prose ha l’ambizioso obiettivo di rendere la letteratura classica accessibile in tutto il mondo attraverso gli audiolibri. L’audio è di alta qualità, e il testo sincronizzato è leggibile a video con caratteri di grandi dimensioni. Le didascalie e le traduzioni sono automatiche in più lingue con il sistema di Youtube.

E’ un ottimo modo per imparare l’inglese, leggendolo ed ascoltandolo attraverso videobooks.

La maggiorparto dell’audio di questo canale arriva da Librivox.org.

Da una rapida occhiata ho visto anche il Candido di Voltaire letto in francese.

Questo canale Lo trovo davvero ottimo e utile per fare pratica con l’ascolto e la lettura della lingua.

Un modo smart di usarlo è per farsi i dettati, perché per mia esperienza, sono un ottimo strumento per aumentare la comprensione della lingua, sia parlata che scritta.

Prossimamente sonderò gli altri canali della lista.

P.S. Un super trucco per i più smanettoni,
per incrementare la propria capacità e velocità di ascolto della lingua:
Scaricatevi Real Audio, usatelo per scaricarvi i video, e poi guardateli con Windows Media Player con la funzione di velocizazione di riproduzione. Occhio WMP non supporta i video formato flv, quindi potrebbe essere necessario convertirli in mp4.

La bellezza è scegliere cosa fare (tra i propri Desideri).

Posted by on Giugno 5, 2012 in apprendere come imparare meglio a imparare, Azione, Credenze Strategiche, Educazione, FARE, Imparare, imparare a imparare, In evidenza, Muscolo Decisioni Scelte, Scene da Film, video | 2 comments

Ho scritto, anche se mi piace di più dire ho parlato, della bellezza, del fare e del potere della distinzione per scegliere in modo efficace.

Oggi vorrei parlare della bellezza. E di quanto poco sapevo di ciò. Ben inteso che bellezza non è il significato popolare di giovane e bella donna. Ma è qualcosa di molto diverso e molto importante.

Venite a scoprirlo con me, perché è da giorni che crescono dentro di me questi pensieri ed ora sono maturi da raccogliere.

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Siamo una media delle 5 persone che frequentiamo di più.

Posted by on Giugno 4, 2012 in Aforismi, Comunicazione, Educazione, Imparare, imparare a imparare | 0 comments

“You are the average of the five people you spend the most time with.”  Jim Rohn

Che tradotto vuol dire: Siamo una media delle 5 persone che frequentiamo di più, con cui passiamo più tempo.

In parte condivido, in parte no, nel senso che assorbiamo dalle persone, ci influenzano, ma anche segliamo di essere diversi.

Un caso che confuta questa affermazione la viviamo tutti quotidianamente, cioè il caso dei fratelli. I fratelli nei primi anni di vita passano moltissimo tempo in famiglia, all’interno del nucleo famigliare, eppure molto spesso sviluppano caratteri e interessi completamente diversi. Lo stesso vale anche per i gemelli omozigoti.

Tuttavia è sicuramente da tenere presente le dinamiche di omologazione culturale e di idee dei gruppi. Che da una parte rassicurano, ma dall’altra possono impoverire di stimoli, laddove il gruppo tenda ad essere chiuso.

Pertanto a parte i libri,  è molto probabile che le persone con cui spendiamo la maggior parte del tempo, siano gli stimoli linguistici culturali (extra libri/corsi) sui cui ci orientiamo, e/o che ci possono influenzare maggiormente, anche in termini di influenza emotiva, emozionale.

Userei questo aforisma di Jim Rohn come una buona molla “verso a” e “lontano da”, per andare verso nuovi stimoli e per saltare via da certe situazioni sterili.

Carpe Diem.

Posted by on Maggio 13, 2012 in Azione, Educazione, MotivAzione, Scene da Film | 0 comments

Sembra più facile e comodo stare alla finestra
che nel mondo…
nella calda e confortevole bambagia protettiva,
e ci illudiamo che è il “tempo che vola”,
ma siamo noi che ce ne stiamo andando,
perché siamo tutti destinati a diventare prima o poi
concime per i fiori e cibo per vermi.

Carpe Diem.

 

Libri, titoli efficaci? Valutazione con il potere delle distinzioni.

Posted by on Aprile 11, 2012 in apprendere come imparare meglio a imparare, Definizioni, Distinzioni, Il potere della distinzione, Imparare, imparare a imparare, In evidenza | 2 comments

Oggi faccio un viaggio nelle distinzioni, partendo dall’analisi del titolo di un libro di Stephen R. Covey, per esplorare la diversità di significati di alcune parole. E armato di pragmatismo, decidere anche, qual’è a mio avviso più utile.

Prima tappa del viaggio, confronto del titolo originale inglese con quello italiano:

The 7 Habits of Highly Effective People.
Tradotto in italiano dalla Franco Angeli Trend con: Le 7 regole per avere successo.

Lungo questo percorso proviamo a cercare le differenze di significato dei due titoli.

The 7 Habits of Highly Effective People.

Che tradotto letteralmente diventa:
Le 7 abitudini della gente altamente efficace.

rispetto a:
Le 7 regole per avere successo.

Quello che vorrei far notare e che queste differenze, che a prima vista sembrano minime, scopriremo che non lo sono.

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La felicità è la causa del successo.

Posted by on Aprile 5, 2012 in apprendere come imparare meglio a imparare, autoinganni, Azione, Come raggiungere i propri obiettivi, Credenze Strategiche, Definizioni, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, Imparare, imparare a imparare, In evidenza, MotivAzione, Obiettivi, Scene da Film, Stratagemmi, Strategie, Tattiche | 1 comment

La Felicità è la causa del successo, come diventare felici, come avere successo,

Strategia Promemoria Azione esterna. Cos’è la cosa che guardo più spesso? Il monitor del mio portatile. Bene, per ricordarmi questa importante precisazione ci  associo una immagine potente per me, e la metto nel mio personale wallpaper rotator.”

Se farai il bravo dopo avrai il giocattolo o la caramella, il dolce, potrai guardare i cartoni animati, potrai giocare in giardino e mille di queste situazioni simili.

Questo piccolo insegnamento utile per gli adulti nel dominare i desideri dei più piccini, ha in se una potenziale stortura. Ovvero possiamo creare dentro di noi la convinzione, attraverso mille situazioni simili e generalizzate, che la felicità sia l’obiettivo, avvenga con il raggiungimento dell’obiettivo.

Il legame tra la felicità e il successo è stato studiato da un team della “University of California Riverside”, condotto dalla professoressa Sonja Lyubomirsky. Da questo studio è emerso che:  “le persone felici tendono a guadagnare redditi più elevati”.

Il professor Ed Diener del University of Illinois a riguardo afferma:  “Quasi sempre si è ipotizzato che le cose che correlano con la felicità sono le cause della felicità,” (cioè quasi sempre si è ipotizzato che l’obiettivo è la causa della felicità) “ma potrebbe essere proprio il contrario – che le cose tendono ad essere causate dalla felicità”.

Ci auto-inganniamo quando pensiamo che il successo, anche finanziario, è il raggiungimento della felicità o serenità.

Questo produce una via d’infelicità, insoddisfazione, stress, per un piccolo attimo di felicità raggiunto il traguardo, che a volte nemmeno c’è. Ne vale la pena? A mio avviso no.

Un bell’esempio di questo è molto ben descritto nel flim “Pacefull Warrior” (in italiano tradotto malamente a mio avviso con “La Forza del Campione”, che ha un altro significato), quando (guarda il video) Socrate gli da il sasso in cima alla collina al suo giovane amico Dan Millman.

[br]

 

Il viaggio ci rende felici, non la destinazione. Perché?  (altro…)