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I segreti dei neuroni specchio.

Posted by on Luglio 22, 2010 in Definizioni, PNL | 0 comments

Nel libro “Intelligenza Emotiva” di Daniel Goleman l’autore parla anche di micro rispecchiamento involontario delle emozioni degli altri da parte dei nostri muscoli facciali. Micro variazioni a volte non apprezzabili a occhio nudo ma percepibili attraverso una strumentazione adeguata. In pratica senza accorgerci mimiamo con la nostra faccia le espressioni dell’altro, e la nostra mente fa questo per capire cosa prova l’altro attraverso micro movimenti involontari. Su questo anche si basa la capacità di essere o meno empatici.

Per sviluppare la propria empatia abbiamo bisogno in primo luogo di guardare gli altri, altrimenti il cervello non ha lo strumento di base per il rispecchiamento: cioè la vista. Se gli altri ci parlano e noi guardiamo per terra o altrove, non ci diamo la possibilità di sfruttare questo formidabile meccanismo di intelligenza emotiva.

Tra l’altro questa scoperta ci dice un’altra cosa a mio avviso importantissima, che conferma la mia intuizione sul fatto che l’affermazione: “ognuno è responsabile delle proprie emozioni e reazioni” (sentita più volte nei corsi di PNL) è parzialmente falsa.

Ovvero se uno entra nella nostra stanza ed è di cattivo umore, volenti o nolenti per una frazione ci avrà fatto provare anche a noi del cattivo umore. Perché guardandolo, per rispecchiamento involontario empatico, il nostro volto avrà mandato dei segnali  al cervello per comprenderne il cattivo umore.

Solo la nostra capacità di Judo psicologico ci può lasciare  nel nostro stato di rilassatezza o di buon umore.

Ma vale anche il contrario, se siamo di cattivo umore diffonderemo per empatia in chi ci guarda sensazioni di cattivo umore.
Questo dovrebbe spingerci con maggiore responsabilità e vivere sereni e allegri per viralizzare per empatia il mondo! ;-D

Come godersi la vita e lavorare meglio di Dale Carnegie

Posted by on Marzo 4, 2010 in Libri | 0 comments

 

Dale Carnegie, Come godersi la vita, come lavorare meglio,“Come godersi la vita e lavorare meglio” è un titolo molto azzeccato di un Libro.

In realtà questo classico della formazione è un mix di altri libri di Dale Carnegie, esattamente di: “Come trattare gli altri e farseli amici” del 1936, e “Come vincere lo stress e Cominciare a Vivere”. del 1944/48. Dale Carnegie ha fatto formazione ai business man americani nella prima metà del 900. Esperto nell’arte oratoria, molti dei suoi consigli restano attuali perché non hanno tempo.

Questi sono gli argomenti del libro:

Prima Parte: Sette strade che conducono alla pace e alla felicità.
• Trova te stesso e sii te stesso: nessun altro al mondo è come te.
• Quattro accorgimenti per lavorare senza fatica e senza ansia.
• Che cosa stanca e come fare per evitarlo.
• La noia porta stanchezza, ansia e astio.
• Rinuncereste a quello che avete per un milione di dollari?
• Nessuno prende a calci un cane morto.
• Fate così, e sarete invulnerabili a ogni critica.

Parte Seconda: Tecniche fondamentali per trattare con la gente.
• Se vuoi prenderti il miele, non tirar calci all’alveare.
• Il grande segreto per trattare con la gente.
• Chi mi seguirà avrà il mondo dalla sua, chi non lo farà camminerà solo in un deserto.
• Come essere ben accolti ovunque.
• Come riuscire subito simpatici alla gente.

Parte Terza: Come convincere il prossimo a condividere le vostre opinioni.
• Come farsi sicuramente dei nemici e come evitarlo.
• Una goccia di miele.
• Il segreto di Socrate.
• Come riuscire ad ottenere collaborazione dai nostri simili.
• Un appello che non resta inascoltato.

Parte quarta: Come far cambiare opinione agli altri senza offendere e suscitare risentimenti.
• Come criticare senza farsi odiare.
• Parlare dei propri errori e difetti.
• A nessuno piace sentirsi dare ordini.
• Permettere agli altri di salvare la faccia.