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Come diventare più produttivi e lavorare più velocemente con la Contemplazione.

Posted by on Agosto 10, 2016 in Credenze Strategiche, Distinzioni, Domande, Esercizi, FARE, Imparare | 0 comments

foto di Lucio Tolar

Oggi mi soffermo sull’importanza della Contemplazione.

La sensazione di “bello” e quindi lo stato contemplativo che ne deriva per certi eventi è uguale in tutto il mondo, cross-culture, ovvero indipendentemente dalla cultura della popolazione. Uno di questi è ad esempio la piacevole sensazione di un tramonto e dei giochi di colore creati dal sole o sulle nuvole o nell’acqua del mare.

Quello che trovo interessante è che durante la contemplazione in genere ci si rilassa.

Questo perché?  (altro…)

Come ottenere più tempo e serenità e maggiore alfabetizzazione emozionale (empatia).

Posted by on Giugno 25, 2016 in AutoDisciplina, Comunicazione, Comunicazione Non Verbale, Distinzioni, Educazione, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, Imparare, Libri, Muscoli Mentali, percezione, Strategie | 0 comments

Cattiva-maestra-Televisione-Karl-PopperHo letto il libro “Cattiva Maestra Televisione” di Karl Popper penso 20 anni fa che mi insegnò i problemi generati dalla diffusione della violenza attraverso la TV.

Sono più di 10 anni senza TV e mi è davvero difficile spiegare alle volte l’assuefazione alla violenza televisiva.

Occupandomi di pubblicità (anche se da un po’ di anni sempre più di marketing) so cosa genera attenzione, e la violenza tiene le persone attaccate allo schermo televisivo molto più del sesso. L’unico modo per accorgersi di quanta violenza viene trasmessa, e l’insensibilità e assuefazione alla quale ci hanno abituato è stare per un lungo periodo senza TV. Almeno dei mesi se non degli anni. Provare per credere.

Facendo un altro parallelismo di cose che sono difficili da credere è un po’ come recuperare il naturale senso del dolce e del salato, quando non li si mangia per un lungo tempo. In quel caso la frutta torna ad essere talmente dolce che sembra di mangiare pasticcini di una pasticceria, e la foglia di insalata ha un suo sapore senza condimento.

Allo stesso modo quando si vede la violenza in televisione, dopo che ci si è disabituati, si riconosce subito come cambia il proprio corpo, perché?  (altro…)

Come valutare correttamente merci e servizi nel tempo.

Posted by on Giugno 22, 2016 in Educazione finanziaria | 0 comments

La valuta non può essere usata come unità di misura del valore nel tempo, perché genera un errore (tendente a infinito) dato dall’aumento della massa valutaria (svalutazione reale che differisce da quella dichiarata).

L’unico modo per capire il reale valore nel tempo delle merci e servizi è togliere il valore espresso in valuta, quindi in pratica usare il metodo di comparazione detto anche “baratto”, cioè confrontarne il valore d’acquisto usando altre merci e servizi presenti in modo costante nel tempo.

Detta in altre parole quanti chili di pane o di farina mi servono per comprare un metro quadrato di terra nella stessa zona, o un grammo d’oro, o un litro di benzina e via dicendo.

Judo emozionale

Posted by on Aprile 19, 2016 in Credenze Strategiche, Educazione finanziaria, Imparare, Metafore, Muscoli Mentali, percezione, Strategie | 0 comments

Ogni tanto consiglio lo Judo emozionale. E’ più di una metafora, è reale, è cercare di fare in modo che le emozioni negative non ci colpiscano e non ci prendano impreparati, privi di difese.

Ovviamente quando consiglio lo Judo Emozionale, questo non vuol dire diventare subito cintura nera di Judo Emozionale. Si può venire comunque ribaltati le prime volte che si prova ad usare lo Judo emozionale, proprio come nello Judo reale. E’ questione di pratica, tecnica, allenamento. Le tecniche che possiamo usare sono di tipo comunicativo e percettivo. Sicuramente consiglio di fare pratica di PNL per questo.

A che serve lo Judo Emozionale?

Chi non controlla le proprie emozioni e controllato dalle emozioni, ovviamente intendo quelle negative:

  • sia quelle che generiamo per abitudine,
  • sia quelle altrui a causa dei neuroni specchio, delle reazioni

E chi non controlla le proprie emozioni come ci ricorda Warren Buffet non controlla il proprio denaro.

Persone di successo versus Persone sfigate? No, persone che fanno succedere versus persone che reagiscono.

Posted by on Gennaio 2, 2016 in Distinzioni, Educazione, Il potere della distinzione | 0 comments

Oggi leggendo una infografica che divideva le presone in:
Persone di successo versus Persone sfigate
Secondo me la distinzione dovrebbe essere tra,

  • “persone che fanno succedere
    (gli eventi e le azioni che le portano agli obiettivi),
  • e persone che non fanno succedere
    (o che reagiscono agli eventi).

La deverbalizzazione (il verbo dichiara chi fa l’azione e quale azione) e la successiva sostantivazione e aggettivazione delle azioni, nasconde (e rende di difficile comprensione) di chi è l’ovvia responsabilità delle stesse.

Parole riflessive.

Posted by on Dicembre 18, 2015 in Aforismi, Comunicazione | 0 comments

Ognuno interpreta le parole degli altri in base a quello che riflette di se stesso (le proprie: credenze, opinioni, metafore, background culturale, ambiente in cui vive).

Raramente qualcuno fa la fatica di interpretare le parole degli altri cercando di capire cosa stava riflettendo (a cosa si riferiva, cosa volesse dire).

Mentre quasi sempre ci aspettiamo che le parole degli altri siano riflessive, cioè che comprendano preventivamente cosa potremmo pensare noi di quello che ha detto.

E questo è un bel problema che viviamo tutti i giorni.

Dire: “pensa prima di parlare”; che tradotto vuol dire: “pensa a quello che ti conviene dire, e/o non ti conviene, e pensa a come dirlo”, presupporrebbe riflettere sugli effetti della propria comunicazione.  Una pessima supponenza in tal caso sarebbe credere che affermando un qualsiasi messaggio questo sia interpretato come noi lo interpreteremmo.

Cos’è che che ci può aiutare a comunicare con “empatia”? Sicuramente che il ricevente del messaggio usi empatia.

La massima comprensione tra due (o più persone) è quando chi sia chi parla che chi ascolta cercano di immedesimarsi nell’altro, tenendo il canale empatico il più attento e aperto possibile.

La minima o nulla comprensione tra due o più persone avviene quando sia chi parla che chi ascolta non sono minimamente interessati ad immedesimarsi nell’altro, mantenendo un atteggiamento decisamente introverso.
O come riporta il titolo di un libro di Paul Watzlawick “guardarsi dentro rende ciechi”, e sordi aggiungo io.

 

Le domande che non ti poni non avranno mai risposta.

Posted by on Ottobre 1, 2015 in Aforismi | 0 comments

“Le domande che non ti poni non avranno mai risposta.”

E tra queste ci possono essere domande come:
Cosa voglio dalla vita?
Quali progetti voglio realizzare?
Quali traguardi, obiettivi voglio raggiungere?

Per mia esperienza un buon momento per farsi queste domande è durante un viaggio, in treno o in auto, o una lunga camminata, o in un posto dove possiamo meditare per darci il tempo necessario per rispondere.

Ricchezza è un termine di quantità non di qualità.

Posted by on Settembre 7, 2015 in autoinganni, Come raggiungere i propri obiettivi, Credenze Strategiche, Distinzioni, Educazione finanziaria, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, Metafore | 2 comments

Nell’ottica di allenare le distinzioni, che stanno alla base delle nostre valutazioni, quindi scelte, pertanto azioni, ecco un altro esercizio pratico: guardate questa bella immagine che gira su facebook, e notiamo la generalizzazione negativa del termine “ricchezza”.

distinzioni-ricchezza

Come ho scritto nel titolo: Ricchezza è un termine di quantità non di qualità.

Nel nostro personabolario conviene usare il termine “ricco” appunto come termine quantitativo e non qualitativo. Perché essere ricco non esprime e non deve esprimere un termine negativo in se per se. Possiamo essere ricchi di conoscenza, di saggezza, di esperienze, di energia, di idee, di speranza, di obiettivi, di saggezza, ricchi di amore, ed anche di soldi, laddove i soldi sono anch’essi un elemento quantitativo e non qualitativo.

In modo contrapposto possiamo essere ricci di idiozie nel cervello che ci rendono impossibili valutazioni strategiche, e utili.

Pertanto la ricchezza è un termine di quantità non di qualità.

Il significato che diamo al termine ricchezza quindi dipende da noi.

Se per ricchezza intendiamo essere ricchi di soldi, mi piace ricordare questo aforisma:

“La ricchezza amplifica le caratteristiche di una persona”.

Siano queste positive che negative. Con un amplificatore puoi fare del male, rompere i timpani alla gente, dar fastidio a chi dorme, urlare ad un volume oltremisura. Oppure con un amplificatore è possibile far sentire parole sagge ad una più ampia moltitudine di persone. Com’è e possibile amplificare armonie concettuali o musicali e farle sentire a migliaia o centinaia di migliaia di persone. L’uso che ne facciamo dipende da noi. Lo strumento non è implicitamente negativo o positivo.

Questa distinzione, cioè quella di comunicare con maggiore attenzione certi significati, come quello relativo alla “ricchezza” trovo sia fondamentale se vogliamo arricchire noi stessi e gli altri nei vari ambiti della vita.

Alza gli occhi

Posted by on Settembre 6, 2015 in Comunicazione | 0 comments

Il cartello qui sotto ha buone intenzioni, e difetta nell’arte della comunicazione. Vediamo perché.

buone-intenzioni-con-pessime-comunicazioni

Siamo così INTRISI della cultura del dire cosa non fare, del cosa evitare, (stare lontano da) piuttosto che indicare cosa fare (andare verso a) che anche quando diamo i consigli è come se dicessimo se vuoi andare dal GELATAIO NON ANDARE DAL FORNAIO.

Che cosa si nota di più visivamente del messaggio qui sopra? “NON AVERE PAURA!”
Questo è il messaggio più accentuato. E come ogni frase negativa, fa pensare comunque alla cosa che si vuole evitare invece di indicare con forza (accentuandolo) la parte positiva (che si possono vedere più stelle).

Qui di seguito ecco come l’avrei scritta:

Se stai passando un periodo buio,
alza gli occhi,
perché più è buio e
più SI VEDONO LE STELLE.

“alza gli occhi” è uno stratagemma utile sia per coloro che piangono (è più difficile piangere tenendo lo sguardo verso l’alto) sia per chi sta depressando. Infatti colui che si sente “depresso” per esserlo deve mettere in atto tutta una serie di comportamenti, posture e pensieri. Dato che la postura influenza la mente quando la mente influenza la postura, è molto più difficile generare pensieri negativi tenendo lo sguardo verso l’alto piuttosto che verso il basso.

“perché” l’uso del perché Robert Cialdini ci insegna nel suo libro sulla persuasione è un potente strumento per ottenere l’accettazione di una richiesta (nel caso specifico: alza gli occhi). Da test fatti le richieste corredate da un perché ottengono una percentuale di accettazione molto più elevata rispetto alle richieste prive di un perché, anche quando il perché non aggiunge nulla alla richiesta stessa.

L’accento grafico è su “SI VEDONO LE STELLE” quindi sulla ristrutturazione dell’idea del buio.

Come Audio leggere un tuo PDF con il copia incolla bloccato. Per smanettoni.

Posted by on Settembre 2, 2015 in audio lettura | 0 comments

Questo è un caso raro ma può succedere Avevi scritto un tuo documento, lo avevi esportato in PDF e ci avevi messo una password per bloccare il copia e incolla del testo. Ora ti serve rileggere ascoltando velocemente quello che avevi scritto ne tuo documento, ma non puoi perché hai solo quel PDF e quindi non puoi usare come vorresti l’audio lettura. Che fare? Perché ABBYY Fine Reader non ti potrebbe aiutare. Sei fregato? Ti tocca ribatterlo tutto sul computer? No, Ecco come puoi ovviare a questo increscioso problema, con un software Macro Recorder.

Jitbit-macro-recorder

 

Apri Macro Recorder (di jitbit.com lo puoi avere a partire da 39$),
Premere Rec, poi:

1) vai nel PDF fai Print Screen del monitor (pulsante nella tastiera) “di una pagina” del PDF,

2) importarla in programma di grafica che tratta le immagini,

3) aumenta la risoluzione dell’immagine a 300 dpi,

4) salva (meglio se in in .tif bianco e nero, bitmap, compressione LZW),

5) importa l’immagine in ABBYY Fine reader,

6) tornare al punto 1, fai scroll alla pagina successiva.

Premi Stop di Macro Recorder.

Premere play per tutte le pagine che ti serve.

Se hai un portatile a volte viene meglio se ruoti l’impostazione del monitor di 90 gradi.

Poi esporti l’OCR del testo da ABBYY fine reader in formato testo in Balabolka, li lo converti in mp3 segliendo la tua voce SAPI5 preferita, così quando vai a fare jooging, o torni a casa in macchina, puoi ascoltarti il testo che ti serviva.