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Non lasciarti dominare dagli accadimenti della vita. “Le opportunità sono disponibili, perché non provare?”

Posted by on Agosto 9, 2015 in Appunti, video | 0 comments

Non lasciarti dominare dagli accadimenti della vita
perché questi saranno assolutamente imprevedibili.

Trova cosa ti appassiona, punta ad un obiettivo raggiungibile, ed usa la passione ogni giorno per raggiungerlo.

Solo in questo modo potrai avanzare, danzando dentro il turbinio, dentro la tempesta degli accadimenti della vita.

“Le opportunità sono disponibili, perché non provare?”

12:28 09/08/2015
Luca Pilolli ispirato dalle parole di Alex Zanardi:

Il problema di prendere una decisione.

Posted by on Luglio 27, 2015 in Appunti, Come migliorare la comunicazione, Distinzioni, Educazione, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, Imparare, MotivAzione, Muscoli Mentali, Muscolo Decisioni Scelte, Tattiche | 0 comments

Il problema di prendere una decisione è determinato da questi 3 fattori.

I primi due sono legati alla paura di sbagliare:

1° Avere troppo poche informazioni.
In questo caso la soluzione è esplorare e cercare informazioni.
Conosci qualcuno che ha già risolto questo tipo di problema? Se si chiedi nel modo più dettagliato come ha fatto e cosa ha fatto, compreso se necessario quali credenze e convinzioni aveva a riguardo e quali valori (modeling).

2° Avere informazioni che si contraddicono.
In questo caso la soluzione è fare chiarezza sulle informazioni. Perché ci si potrebbe trovare nell’impossibilità di scegliere, oscillando in continuazione tra pro e contro di soluzioni contrapposte. In tal caso è bene definire le proprie priorità, rivedere la lista dei propri valori, e se necessario imparare come cambiare la percezione del problema. Perché come insegna Albert Einstein, la soluzione a volte sta al di fuori dei termini del problema stesso. In questi casi ci possiamo trovare di fronte alla necessità di fare un “meta-cambiamento” cioè un cambiamento del cambiamento. Mi spiego meglio. Se tutte le azioni che abbiamo fatto per risolvere il problema, continuano a mantenerlo vuol dire che tutte le nostre azioni portano all’invarianza del problema, cioè il problema resta tale e col tempo può peggiorare.

Un problema è come un cancro, lo devi prendere in tempo, se no diventa grosso e ti può uccidere. Ecco perché lo devi risolvere.
Dal Film Bronx

In questo caso una possibile soluzione è appunto apprendere di più su come noi percepiamo il problema, se questo tipo di percezione e diffusa o meno, e se non lo è in altre persone, all’interno del gruppo dei pari o al di fuori del gruppo dei pari, e se altre persone non percepiscono tale cosa come problema, quali credenze, convinzioni hanno a riguardo (modeling).

3° Dover rompere le proprie abitudini, uscire dalla zona di confortevolezza.
Quindi pensare di doversi mettere scomodi, di dover faticare, fare qualche sacrificio.
In questo caso bisogna ricordarsi che per ottenere qualsiasi miglioramento bisogna impegnarsi o usando intelletto (studiare, apprende), o il fisico (lavoro, azioni, spostamenti), sicuramente impegnare del tempo (che va sottratto ad altro, anche al tempo libero se necessario) e fare o produrre azioni specifiche che producano risultati misurabili.

I Business Angel non investono sulle idee ma nella realizzazione di esse.

Posted by on Luglio 12, 2015 in Azione, Come raggiungere i propri obiettivi, Credenze Strategiche, Educazione finanziaria, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione | 0 comments

Brian Cohen il presidente dei «New York Angels», una costellazione di 120 investitori, i più attivi della East Coast americana, in una intervista apparsa sul corriere afferma che da noi manca la cultura del fallimento.

Che qui pochi ci provano, e che abbiamo troppa paura di sbagliare. Anche lui come altri (ed il sottoscritto) afferma che noi pensiamo che chi fallisce, qui è marchiato a vita. Mentre negli USA è molto più più probabile che riparta subito mettendo a frutto le lezioni apprese dall’insuccesso.

Cohen aggiunge un’altra considerazione davvero molto interessante, ovvero che da noi manca la cultura del successo e della celebrazione del successo. Chi ha successo e guadagna molto genera sospetto, ci chiediamo chi sta facendo soffrire, a chi ha fatto del male guadagnando tutti quei soldi, se se li merita.

Negli USA se fallisci e ci riprovi le persone portano molto rispetto per il coraggio che dimostri, qui in Italia se fallisci sei considerato quasi un appestato dalle istituzioni dalle banche dalla gente.

Il grandissimo errore culturale e paradosso è che qui l’apprendimento è sempre e solo acquisire conoscenza attraverso lo scarto degli errori. Quindi lo sbagliare non è eludibile. Molti neo milionari americani per quanto ne sapevo dal 70 all’80% hanno avuto da 1 a 3 fallimenti. Qui saresti considerato dopo 3 fallimenti una PATACCA, un incapace, un fallito, una persona pericolosa, da evitare, quasi un bandito, molto probabilmente e sicuramente un delinquente, un poco di buono.

Inoltre la cultura della diffidenza che c’è in Italia fa si che non c’ci sia molta cultura della “condivisione” della conoscenza. I corsi relativi al business al marketing sono quasi sempre copiati (e qualche volta adattati) da modelli made in USA. Mentre negli States chi ha successo vede nella condivisione nella formazione di altri due vantaggi, guadagnare anche in un altro modo da quello che si è imparato e per i più ispirati “tornare” un po’ alla collettività qui in Italia, c’è ancora radicata la cultura “Mors tua vita mea” e se spieghi modelli di business ad altre persone sei un fesso perché dovevi tenertelo per te.

Cohen afferma che loro, i Business Angel, non investono sulle idee, ma che investono nella loro esecuzione.

Personalmente più di una volta mi è capitato nella vita che delle persone volessero coinvolgermi nella realizzazione di una idea, pensando che il valore fosse  soprattutto nell’idea. In questi casi mi piace ricordare che probabilmente in molti prima di Edison hanno sognato di creare sistemi che generassero la luce in qualche modo, solo 1 però ha avuto la forza e la costanza di fare migliaia di esperimenti per riuscirci imparando da ogni singolo fallimento. Tant’è che Edison infatti affermava che da ogni fallimento aveva imparato come non fare la lampadina.

Cohen continua dicendo che un’idea brillante sfruttata male non vale niente, e creare una start up oggi costa poco mentre far crescere un’impresa è invece costosissimo.

Pertanto nel caso crediate ancora che l’idea è quello che vale, prima capite che l’idea da sola non vale niente e meglio è.

Mentre una idea in azione, con contributi di esperienza di altre persone, con spinta di lavoro di un team, e con il giusto supporto economico può creare valore se e solo se supera il punto di non ritorno dell’investimento (break event). Una cosa che mi piace ricordare è che in tempo di guerra quando un esercito vinceva una battaglia il bottino di guerra era diviso. Questo vuol dire che erano molti che ne beneficiavano. In tempo di pace, i modelli di business più cooperativi e meno competitivi, possono creare vantaggi, valore e prosperità per più persone.

Link Utili e approfondimenti:

Articolo del Corriere.it, titolo: Brian Cohen, «l’angelo» delle start-up: “L’Italia non ama chi ha successo”

Brian Cohen su Linkedin 

Congruenza, Contraddizione, Cambiamento, Cambiamento del Cambiamento (cambiamento che cambia).

Posted by on Giugno 17, 2015 in Aforismi, apprendere come imparare meglio a imparare, Credenze Strategiche, Definizioni, Distinzioni, Educazione, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, video | 0 comments

Relativamente alla Congruenza, alla Contraddizione e al Cambiamento, qualche giorno fa ho letto una frase molto interessante, supportata da un impianto teorico robusto ben descritto nelle prime 27 pagine del libro Change di Watzlawick, Fish e Weakland. La frase tratta da una nota a pie di pagina 27 è:

[…] qualunque cambiamento è contraddittorio e quindi la contraddizione è la sostanza stessa della realtà. […] 

Che detto in altri termini è: l’unica costante è il cambiamento continuo.

Tuttavia la frase qui sopra punta il riflettore sulla contraddizione, anche se a mio modo di vedere non in modo esaustivo, e mi ha fatto immaginare questi due grafici: (altro…)

Cosa fare se pensiamo di essere circondati da “stronzi” ;-)

Posted by on Giugno 4, 2015 in Aforismi, AutoDisciplina, autoinganni, Autostima, Citazioni, Come migliorare la comunicazione, Comunicazione Assertiva, Distinzioni, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, Metafore, percezione | 0 comments

Prima di diagnosticati una depressione o una bassa autostima, assicurati semplicemente di non essere circondato da stronzi. (W. Gibson)

La frase di Gibson mi ricorda tanto questa:

l’80% degli italiani pensano che gli altri automobilisti non sappiano guidare”.

I conti non tornano.

Se ognuno di noi ha pensato una volta nella vita che è circondato da stronzi o gli stronzi si muovono e vanno intorno a tutti o semplicemente è più probabile che ci sono momenti che anche noi possiamo sembrare agli altri “stronzi”, perché più semplicemente abbiamo interessi, bisogni differenti, che non si sommano, non si moltiplicano, non si attraggono, si respingono o divergono. Comprendere questo e non attaccarci sopra le emozioni negative e giudizi negativi verso se stessi gli altri ci fa svoltare verso un’altra direzione prima e con molta più leggerezza.

Il linguaggio del corpo che influisce sulla propria mente.

Posted by on Maggio 23, 2015 in Aforismi, apprendere come imparare meglio a imparare, AutoDisciplina, autoinganni, Azione, Come migliorare la comunicazione, Come raggiungere i propri obiettivi, Comunicazione Non Verbale, Distinzioni, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, Immagine di Se, Imparare, imparare a imparare, Muscoli Mentali, percezione, Stratagemmi, Strategie, Strategie d'apprendimento, video | 0 comments

La mente influisce sul corpo come il corpo influisce sulla mente, è una comunicazione bidirezionale e il corpo, grazie anche a più cento mila neuroni può averne memoria.

Usare il corpo per influenzare, condizionare, migliorare la propria mente è conosciuto da tempi immemori. Prima di proporvi la visione del video di Amy Cuddy che propone alcune considerazioni a riguardo faccio una breve cronistoria di quello che ricordo dalle mie letture sull’argomento. (altro…)

Aggressività buona (lottare), Condivisione, Interdipendenza, Gioia e Felicità, versus Solitudine.

Posted by on Maggio 16, 2015 in Distinzioni, Il potere della chiarezza, Scene da Film, video | 0 comments

L’aggressività positiva, quella di cui abbiamo bisogno per andare avanti nella vita, molto ben spiegata da Maxwell Maltz nel libro Psicocibernetica, manca forse di sviluppare questo aspetto e cioè che:

ci si stanca (di lottare) solo se si resta soli altrimenti è una gioia
Sabina Guzzanti

Ed a tal proposito questo mi ricorda l’epilogo del film “Into the Wild” dove il protagonista, il giovane Christopher Johnson McCandless apprende, purtroppo a costo della vita, che:

La felicità è reale quando condivisa” (Happyness is real when shared).

In estrema sintesi posso dire:

Lottare,
Condividere,
diventare interdipendenti,
ci rende felici di vivere
e scaccia la solitudine ed il depressare.

Stiamo ancora usando schemi di pensiero di una o due generazioni fa?

Posted by on Aprile 27, 2015 in Educazione, Imparare, Libri, Muscoli Mentali | 0 comments

Se termini come, falsificabilità, cibernetica, ecologia della mentelogica fuzzy, Kaizen, Lean Manifacturing (produzione snella)Split testing (AB Test), ci sono ignoti, è probabile che stiamo usando ancora modelli culturali di pensiero e ragionamento sorpassati da più di una generazione, quindi almeno 30 anni e più; e vuol dire inoltre che molto probabilmente stiamo usando modelli di pensiero come il determinismo (causa, effetto), vero o falso (terzo escluso), ed effettuiamo soprattutto scelte fiduciarie, cioè basate su presupposti del tipo “io penso che, io ritengo che, io credo che”, invece che su rilevanze.

Tutta la scienza più recente, la tecnologia che usiamo è basata su questi nuovi modelli culturali.

Se crediamo che la cosa non ci tocca da vicino: (altro…)

Come diventare puntuali.

Posted by on Aprile 26, 2015 in Appunti, Come raggiungere i propri obiettivi, Distinzioni, Domande, Educazione, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, Imparare, imparare a imparare, Muscoli Mentali, Obiettivi, Strategie | 0 comments

Come ho scritto in con un aforisma:

La puntualità prima di avere a che fare con la gestione e organizzazione del tempo,
ha a che fare con le domande che uno si pone o meno sulla gestione del tempo per arrivare puntuali.

Pertanto sono le domande che ci facciamo o che non ci facciamo prima che ci permettono di diventare puntuali.

Ecco le 3 domande chiave che ci aiutano a diventare puntuali. (altro…)

L’energia della mente la da il fisico.

Posted by on Aprile 11, 2015 in Appunti, Azione, Definizione Gerarchia, Educazione fisica, Muscoli Mentali | 0 comments

L’energia della mente la da il fisico.
Corpo e mente non sono separati come vogliono farci credere, l’uno non vive senza l’altro, e più potente in genere è il corpo più forte sarà la mente. In pratica è vero che Mente Sana in Corpo Sano, quanto è vero che Mente Forte in Corpo forte. So che esistono corpi molto forti con menti molto deboli, tuttavia sono certo che le menti forti in corpi deboli sono una piccola minoranza, altrimenti tutti coloro che invecchiano e perdono prestanza fisica dovrebbero essere mentalmente fortissimi. Invece in genere la psiche si indebolisce insieme al corpo. Più perdiamo autonomia fisica, più crescono le paure, più ci chiudiamo al mondo e in noi stessi fino a spegnerci. Per rafforzare la mente, partiamo col rafforzare il corpo, fin dalla prima attività del mattino, con attività fisica. La vostra psiche e il vostro corpo vi ringrazieranno a lungo negli anni.