E Se vi chiedessi il contrario di Libero, o Libertà? Non rispondetemi “Non Libero” ;-)

Libertà, è li valore più importante, per il quale sono state fatte guerre di ogni tipo ed in ogni epoca. Gli uomini hanno combattuto per liberare persone care prese prigioniere, o per liberare un territorio invaso, o per liberare un popolo oppresso da un tiranno, o per cancellare la schiavitù, uno dei tanti significati contrari di libero. Già ma oggi non siamo schiavi, almeno non in quel senso. Possiamo in genere circolare abbastanza liberamente, impegnarci a scegliere liberamente quale lavoro fare, chi corteggiare, parlare, scrivere. Insomma molte battaglie sono state fatte, molto è stato ottenuto, allora perché questa parola è ancora così spesso presente nei valori delle persone?

Libertà, l’importanza di questa parola riverbera all’interno dei valori che ognuno più o meno porta dentro di se. Eppure…

Eppure se ci interroghiamo a fondo quanti di noi sanno definire con precisione in quali contesti e significati conviene o non conviene usare il termine Libero, Libertà, o i suoi contrari? Già qual’è il Contrario di libertà? O come meglio vedremo, quali sono?

Possiamo vedere Libertà, come Amore, Amicizia, Famiglia, per così dire come delle “parole insieme”, o “parole cornice”, ovvero che contengono una lunga sottolista di definizioni. I problemi sorgono quando questa lista non è nota, chiara definita, scelta consapevolmente, e soprattutto quando facciamo confusione tra i Valori Mezzo e Valori Fine.

Come ho già spiegato altre volte la Distinzione sta alla base di una corretta, o meglio, utile/vantaggiosa Valutazione. E quando scopriamo dentro di noi una definizione pressapochista di una parola importante, una parola per la quale saremmo disposti a lottare, proprio come “libertà” allora è il caso di fare chiarezza, cioè fare un po’ di distinzioni e precisazioni, per essere più precisi, ed evitare di prendere dei clamorosi abbagli.

Un primo passo che trovo utile quando inizio ad analizzare una Parola che uso nel mio Personabolario, una parola così pesante di significato, tanto da essere inclusa nella lista dei miei valori, è di chiedermi qual’è il suo contrario, (o quali sono …) perché questa domanda ci rivelerà come sotto il cappello della parola Libero, Libertà inglobiamo un sacco di altre cose meglio definite.

Quindi, quali sono i Contrari di Libero, presto e facilmente detto, basta andare su internet e cercare un dizionario di Sinonimi e Contrari, così troviamo buona parte del lavoro già fatto da cui partire e rifletterci su. Ecco il risultato:

Contrari di Libero (aggettivo):

addomesticato, assoggettato, carcerato, clausurale, claustrale, coatto, compresso, coniugato, costretto, decente, detenuto, dipendente, domestico, impacciato, impegnato, imprigionato, incarcerato, indaffarato, inibito, legato, maritata, morale, obbligato, occupato, oppresso, prenotato, preso, prigioniero, recluso, represso, rinchiuso, riservato, schiavo, servo, soggetto, sottomesso, sottoposto, sposato, travagliato, vincolato.

Alcuni siti li raggruppano per significato; ho preferito metterli per ordine alfabetico, questi sono una quarantina.

Sinonimi di Libero (aggettivo):

allo stato puro, aperto, ardito, assolto, audace, autogovernato, autonomo, autosufficiente, brado, celibe, consentito, democratico, disciolto, disimpegnato, disoccupato, disponibile, emancipato, esente, facoltativo, franco, illimitato, immorale, immune, incontrollato, indecente, indipendente, lecito, licenzioso, non occupato, non riservato, non soggetto a regole, nubile, permesso, privo, prosciolto, pulito, salvo, scapolo, scarcerato, scarico, sciolto, sconveniente, scoperto, selvaggio, selvatico, sfitto, sfrenato, sgombro, sovrano, svincolato, vacante, vergine, volontario, vuoto.

Questi sono più di cinquanta (54) e forse impegnandoci un po’ potremmo trovarne degli altri.

Al di là del fatto che alcuni possano o meno avere un significato per noi voglio far notare che Libero è un aggettivo qualificativo.

Cos’è un aggettivo? Cosa vuol dire? Aggettivo deriva da addire, inteso come aggiungere perché anticamente aggettivo veniva detto adiettivo e addiettivo, appunto da adicĕre «aggiungere»;
pertato libero è un aggettivo come altri aggettivi qualificativi, come rosso, peloso, dolce, e via dicendo aggettivi qualificativi indicano una qualità di un nome (o sostantivo).

Bene allora Libero è un aggettivo che definisce una qualità di uno stato di noi stessi. Fin qui ci siamo. Andiamo avanti.

Libertà è un Sostantivo (che deriva da substare, cioè che può stare da solo) come Fiore, Gatto, Mela; che abbinati agli aggettivi di prima viene: fiore rosso, gatto peloso, mela dolce. Fin qui tutto facile, un po meno se scriviamo libertà libera, perché non è un concetto così immediato a meno che non ricordiamo il significato di libertà condizionata. Per ora sorvoliamo su questo e vediamo come usiamo la parola Libertà inteso come sinonimi di:

agio, arbitrio, autodeterminazione, autogestione, autogoverno, autonomia, autorità, campo, concessione, confidenza, consenso, decisione, discrezionalità, disponibilità tempo, eccessiva familiarità, emancipazione, franchigia, immoralità, indipendenza, lassismo, licenza, licenziosità, mollezza, movimento, permesso, possibilità, potere decisionale, potere, prepotenza, prevaricazione, privilegio, rilassatezza, scelta, sopruso, sovranità, spazio, strapotere, talento, voglia, volontà.

Vediamo ora alcuni Contrari del sostantivo Libertà:

costrizione, dipendenza, divieto, moralità, obbligo, oppressione, proibizione, schiavitù, servitù, soggezione, sottomissione, tirannia.

A questo punto se usiamo inserire Libertà tra i nostri valori, cerchiamo di fare chiarezza, chiedendoci, cosa ci fa provare la Libertà? “A me personalmente un senso di sicurezza e rilassatezza o meglio serenità.” Pertanto il voler provare un senso di Libertà, come insegna A. Robbins, appare chiaro che per me è un Valore mezzo, mentre il voler provare sicurezza e serenità sono valori fine.

Ricapitolando:
Libertà = valore mezzo
Libertà intesa come: sicurezza, rilassatezza, serenità = valori fine.

In questo caso quindi conviene continuare a domandarci:

  • come possiamo sentirci sicuri e sereni senza idealizzare la Libertà?

E domandarci anche se:

  • tutta questa sicurezza che vogliamo provare è forse eccessiva zona comfort?

Ogni volta che andiamo in cerca di una sicurezza comoda è molto probabile che ci stiamo pericolosamente adagiando nella zona comfort.

 

Voglio ora riflettere su uno dei sinonimi di Libero/Libertà: l’indipendenza.

L’indipendenza è in contrapposizione a dipendenza, perché voglio far emergere attraverso il potere della distinzione un concetto altrettanto forte e poco pubblicizzato: l’interdipendenza. Seguitemi.

Siamo esseri profondamente sociali, tanto che la società stessa è fondata sull’interdipendenza tra gli uomini.  Ognuno di noi ha bisogno di consigli medici specialistici di tanto in tanto nella vita, oppure di analisi di laboratorio, o di un consiglio/soluzione da un elettricista, o da un meccanico, e molti di noi trovano utile e comodo comprare il pane del fornaio, la pasta o altri alimenti da chi produce cibo, i vestiti da chi produce vestiti (spesso purtroppo attraverso inutili intermediatori). Per semplificazione possiamo dire che ormai quasi qualsiasi lavoro esiste, è fattibile grazie all’interdipendenza. Pertanto se stiamo usando il termine libertà per indipendenza cerchiamo di capire che tipo di indipendenza vogliamo intendere.

Ad esempio il contrario di interdipendenza è più vicino al concetto di isolato.

Questo esempio mostra come queste 3 parole:

 • indipendenza,
 • dipendenza,
 • interdipendenza,

che hanno la stessa radice, e che in genere mettiamo sotto i termini Libero e Libertà,  se non ci chiariamo bene in quale contesto li usiamo e con quale significato, e li lasciamo indefiniti, ci possono confondere.

E quello che rischiamo è di esagerare il peso e il valore che attribuiamo ad esempio a indipendenza, e non accorgerci invece dell’enorme peso e valore che può avere l’interdipendenza.

L’indipendenza lavorativa è importante, certamente soprattutto quando la inquadriamo nell’ambito del rapporto genitori/figli, anzi, figli/genitori, è un passo di evoluzione necessario per compiere la propria maturazione da dipendente dalla famiglia, a uomo o donna indipendente inserito/a (e quindi interdipendente) nella società.

Voglio ora proporre un’utile riflessione su due Contrari di Liberto e Libertà: ordinato e organizzato.

Abbiamo capito che ci serve una chiara percezione del “contesto del significato delle parole”, a cui attribuiamo valore, perché Libero e Libertà li usiamo spesso, anche inconsapevolmente, come contrari di ordinato e organizzato.

Ecco un buon consiglio: se, e quando, notiamo che stiamo usando Libero e Libertà al posto di ordinato e organizzato accendiamo subito l’allarme giallo di pericolo! E sostituiamo subito i termini generalistici Libero e Libertà con i relativi contrari di ordinato e organizzato, cioè: disordinato e disorganizzato. 

Perché basterà questo per farci cambiare percezione, valutazione, e pertanto opinione sul nostro agire, proiettandoci alla ricerca di un agire più utile, e fruttuoso, appunto organizzato e ordinato.

Notiamo che il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera”, si riferisce proprio a questo, cioè a saperci organizzare e procedere con ordine, dove il proprio procedere è predeterminato, pertanto determinato, perché ordinato.

Notiamo anche come queste parole siano concatenate logicamente tra di loro: pre-determinato perché ordinato, quindi determinato, e ben organizzato, mentre il suo contrario è agire libero, in libertà, e questa stessa libertà risulta un inutile spreco di tempo, cioè di vita, perché come mi piace ricordare “non è il tempo che vola, siamo noi“.

Si lo so mi sto ripetendo, ed il motivo è per farci entrare bene il chiodo del potere della distinzione in questo legno duro che sono le erronee credenze popolari. ;-)

Buon Fine settimana.

Leggi articolo precedente:
Il pragmatismo del fare.

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